Prefettura di Terni promuove economia legale e inclusione
A Terni si è insediato oggi un Tavolo di confronto presso la Prefettura, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza, favorire la riqualificazione urbana e incentivare l’economia legale sul territorio. L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Terni, ha visto la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, rappresentanti del Comune, della Camera di Commercio dell’Umbria e delle principali associazioni di categoria, tra cui Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, C.N.A., Confagricoltura e Legacoop, come comunicato ufficialmente dalla stessa Prefettura.
Il Tavolo nasce dalla necessità di creare uno spazio di dialogo strutturato tra istituzioni, forze di polizia, mondo produttivo e associativo per contrastare in modo coordinato fenomeni di criminalità diffusa, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, nonché situazioni di degrado urbano presenti in alcuni quartieri della città.
Durante l’incontro è emersa l’urgenza di realizzare una mappatura dettagliata delle criticità, così da potenziare gli interventi già attivi e programmare azioni mirate e concrete. L’obiettivo è costruire una rete stabile di collaborazione tra cittadini, istituzioni, associazioni e forze dell’ordine, in modo da attuare interventi integrati contro il disagio e il degrado urbano, promuovendo al contempo percorsi di inclusione sociale e di sviluppo dell’economia legale.
Il Prefetto di Terni ha sottolineato l’importanza di un impegno condiviso, affermando che la collaborazione tra istituzioni, Forze dell’Ordine e rappresentanze del mondo economico e sociale è essenziale per garantire una risposta efficace alle sfide locali. Secondo il comunicato ufficiale della Prefettura, solo con un lavoro comune sarà possibile ridurre progressivamente situazioni di illegalità e migliorare la percezione della sicurezza nel centro cittadino.
L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso un modello di gestione del territorio basato su sinergia, responsabilità condivisa e sostegno alle attività economiche e sociali, confermando la centralità del dialogo tra pubblico e privato per un futuro urbano più sicuro e inclusivo.

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