Sindacati chiedono rinnovo contratto e più sicurezza
Lo sciopero del settore igiene ambientale in Umbria ha registrato un’adesione altissima, con punte del 90% tra i lavoratori delle aziende che operano tra Perugia e Terni. A comunicarlo sono le organizzazioni Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, promotrici della mobilitazione del 17 ottobre per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale scaduto a fine 2024. Ai presìdi davanti a Gesenu di Perugia e Asm di Terni si sono uniti i segretari regionali e provinciali delle quattro sigle, che hanno ribadito la necessità di investimenti, valorizzazione del personale e miglioramento delle condizioni di lavoro.
I sindacati, ricevuti da Anci Umbria nella sede di Perugia, hanno trovato nel segretario Silvio Ranieri la disponibilità ad avviare un confronto con l’Anci nazionale e le aziende del comparto per favorire la riapertura del tavolo negoziale. L’obiettivo è migliorare la salute e sicurezza dei lavoratori, riducendo il numero degli infortuni e adeguando la classificazione professionale alle nuove competenze tecnologiche e organizzative.
Le sigle chiedono inoltre il recupero del potere d’acquisto, la riduzione del divario salariale tra generazioni e generi, la tutela per gli over 55 e la garanzia della stabilità occupazionale per chi lavora negli appalti. La mobilitazione, sottolineano Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel – autrici del comunicato diffuso tramite Avi News – proseguirà finché non verranno date risposte concrete sul rinnovo del contratto nazionale e sulle condizioni dei lavoratori del settore.

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