Il Centro Cotarella trasloca a Verdeluce per assistere chi soffre di DNA

Il Centro Cotarella trasloca a Verdeluce per assistere chi soffre

Nuova sede unisce sostegno, reinserimento e sensibilizzazione sul territorio

Il Centro di ascolto della Fondazione Cotarella dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) di Orvieto si trasferisce a Verdeluce, una struttura immersa nella natura vicino a Montecchio, pensata per ospitare tutte le attività della Fondazione. Il cambio di sede, attivo da ottobre, non modifica i canali di contatto: il supporto resta garantito telefonicamente e via email, con operatori e professionisti disponibili gratuitamente ogni giorno per pazienti, famiglie e educatori.

Dopo il primo contatto, è previsto un appuntamento con la psicologa Veronica Torricelli e la nutrizionista Elisabetta Righi, che valutano le esigenze individuali e indicano il percorso più adatto, puntando a seguire i pazienti nei momenti delicati di prima diagnosi e reinserimento sociale. Marta Cotarella sottolinea come la scelta di Verdeluce favorisca un ambiente accogliente e non medicalizzato, dove il legame con la natura sostiene il benessere e l’inclusione.

La Fondazione concentra il proprio impegno sulle fasi pre- e post-cura, collaborando strettamente con strutture sanitarie specializzate, come quella di Palazzo Francisci a Todi, e professionisti qualificati come la dott.ssa Laura Dalla Ragione, offrendo così un ponte cruciale tra diagnosi e recupero.

Dal 2023, il Centro di Orvieto ha assistito oltre 200 persone, e la Fondazione continua a promuovere campagne di sensibilizzazione nelle scuole, coinvolgendo attivamente studenti e insegnanti con incontri e laboratori per la prevenzione. A dicembre è in programma un convegno a Palazzo del Popolo a Orvieto, dedicato a fare il punto sulla situazione regionale e nazionale dei disturbi nutrizionali, per mantenere alta l’attenzione su un fenomeno in crescita.

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