Perugia a Carpi per risollevarsi
di Gianluca Drusian
A Carpi, ore 17.30, gioca un Perugia incerottato in difesa (mancano proprio nella giornata di oggi i senatori, tutti e due, Angella e Dell’Orco insieme a Riccardi e Lewis ovvero quelli che a fine gara hanno dichiarato alla stampa che occorre lavorare perché le cose del Perugia possano migliorare ma quando ci si infortuna, cosa ci vuoi fare, contro la jella…) e con la fame atavica di dover racimolare punti per sollevarsi da un fondo classifica diventato un fardello insopportabile da gestire.
Braglia, ancora squalificato e, quindi, assente dalla presenza in panchina, in settimana ha potuto vivere da vicino le vicissitudini ma, soprattutto, l’umore del gruppo perché sottoposto ad un ritiro casalingo (vissuto in un albergo della città) ed avrà ben capito di quanto ci sia bisogno perché la squadra riesca a trovare un senso a quanto non sta facendo.
Il tecnico toscano ha, a metà circa del ritiro, fatto reintegrare in rosa Bartolomei e consegnato la fascia da capitano al giovane Giunti su consiglio e suggerimento della società.
Lo stesso Braglia ha poi sottolineato nella conferenza pre-gara come tutti i ragazzi si sono messi a disposizione per affrontare un duro lavoro che sarebbe stato utile per permettere al mister di poter mettere in campo quanto da lui visto come necessario per migliorare quegli aspetti sia tecnici che di comportamento che sono stati deficitari.
Al tempo stesso, considerate le assenze e tenuto conto degli allenamenti potrebbe essere molto probabile un cambio di modulo ma, soprattutto, quello che Braglia ha tenuto a rimarcare è stata la voglia e la speranza di poter vedere un Perugia con un atteggiamento diverso da quello passato che ha evidenziato un senso di sfiducia condizionato dalla paura di conseguire un risultato negativo.
Di tempo per recuperare, ha poi continuato a spiegare il mister, ce ne sarebbe ancora tanto e ci sarebbero anche i mezzi tecnici ma bisogna pur iniziare da qualche parte a fare punti, unico mezzo utile a far scomparire ogni brutta idea o pensiero perverso.
Dall’altra parte, in quel di Carpi, stando alle dichiarazioni di alcuni addetti ai lavori locali si aspetta il Perugia con la solita litania che ormai sa di scongiuro e scaramanzia in quanto dipinto sempre come squadra forte composta da giocatori di alta qualità tecnica e rinforzata anche dal mercato ma che occupa un posto in classifica che non merita.
La squadra allenata da mister Cassani nel proprio stadio “Cabassi” non ha ancora vinto e viene da una serie di una doppia sconfitta contro Ravenna ed Arezzo che fa sì che i punti in palio diventano importanti anche dal lato emiliano.
Unico neo sarà la assenza dell’attaccante Gerbi che, stando alle dichiarazioni del tecnico locale, potrebbe essere sostituito da Sall che, tra l ’altro, ha già segnato contro il Perugia due stagioni fa mentre ci saranno alcuni recuperi tipo Pitti e Tcheuma che tuttavia dovrebbero partire dalla panchina mentre il resto della squadra, molto giovane, sarà guidata in campo dal senior Casarini.
Sul che partita sarà, quindi, lo si scoprirà soltanto con il fischio di inizio.
Di sicuro il Perugia si gioca tanto del proprio futuro mentre tutto intorno a se, ancora una volta, in città si sono fatte sentire le solite sirene e discussioni fuorvianti circa l’esistenza di un nuovo presunto compratore della società che comunque da nessuno dei suoi membri sembra essere stata mai messa in vendita.
Chiacchiere, voci che alimentano un nervosismo intorno alla squadra che non sono proprio quell’elemento giusto che serva per ricucire un ambiente distrutto e diventato da qualche anno a questa parte soltanto buono per critiche di ogni tipo e specie soprattutto se fatte durante lo svolgimento del campionato.
Un’ ultima annotazione sulle vicende che interessano il Perugia calcio è stato l’inizio dei lavori di ristrutturazione dello stadio Renato Curi che vedranno coinvolgere da subito l’area della ex gradinata per poi proseguire con la curva nord.
Arbitro della gara: Davide Gandino di Alessandria

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