Sicurezza a Monteluce, comunità e Carabinieri in dialogo

Sicurezza a Monteluce, comunità e Carabinieri in dialogo

Un incontro partecipato per contrastare truffe e furti

Un incontro dal forte valore civile e comunitario ha animato nel pomeriggio del 25 settembre 2025 il quartiere di Monteluce, dove la sala dell’ex Coro delle Monache si è riempita di cittadini per discutere apertamente del tema della sicurezza, questione che tocca da vicino la quotidianità delle famiglie. L’iniziativa è stata promossa dal comitato di quartiere Vivere Monteluce insieme all’Unità Pastorale 6 della Diocesi di Perugia, con il sostegno del Comune di Perugia, e ha visto una partecipazione numerosa e attenta.

A guidare la conversazione sono stati due punti di riferimento dell’Arma: il maresciallo maggiore Giuseppe Pontemezzo e il maresciallo Piero Monteleone, che hanno portato in sala non solo la loro esperienza investigativa ma anche un linguaggio diretto e comprensibile, trasformando conoscenze tecniche in indicazioni pratiche e concrete. Il loro intervento ha puntato a fornire strumenti di difesa quotidiana, semplici ma fondamentali, con un messaggio chiaro: la prevenzione nasce da gesti di attenzione e da scelte razionali.

Durante l’incontro i Carabinieri hanno illustrato le strategie più utili per rendere più sicure le abitazioni e per difendersi da truffe e furti. È stato ricordato come l’emotività possa diventare la leva principale su cui agiscono i malintenzionati, motivo per cui serve calma, lucidità e una buona dose di diffidenza di fronte a situazioni sospette.

Tra i principi più ribaditi c’è stato quello di non aprire mai la porta a sconosciuti senza aver verificato l’identità, di non consegnare denaro o preziosi a chi si presenta spacciandosi per avvocato, tecnico o appartenente alle Forze dell’ordine, e di non fornire mai per telefono dati personali o bancari. In caso di incertezza, il consiglio condiviso è stato quello di chiamare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o un familiare fidato.

Il valore dell’appuntamento è emerso anche dalle testimonianze dirette dei presenti: storie di tentativi di raggiro sventati grazie alla prontezza dei cittadini e al rapido intervento dei militari. Questi racconti hanno confermato che la collaborazione tra istituzioni e popolazione rappresenta la difesa più solida contro chi cerca di approfittarsi della buona fede.

Il quartiere di Monteluce, indicato come area delicata sotto il profilo della sicurezza, è stato al centro delle attenzioni degli organizzatori. Le segnalazioni arrivate dai residenti durante la riunione hanno trovato ascolto, con la garanzia di un monitoraggio intensificato delle zone considerate più vulnerabili. È stata sottolineata l’importanza della collaborazione attiva dei cittadini, chiamati a segnalare ogni comportamento anomalo o presenza sospetta.

Il messaggio conclusivo che ha attraversato la sala è stato quello di una responsabilità condivisa: la sicurezza non dipende esclusivamente dal presidio costante dei Carabinieri, ma si costruisce anche attraverso la vigilanza quotidiana degli abitanti, capaci di osservare, avvisare e sostenere chi è più fragile.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, è arrivata la conferma che queste iniziative non resteranno isolate. Saranno infatti replicati altri appuntamenti sul territorio con lo scopo di consolidare il rapporto di fiducia tra popolazione e istituzioni, rafforzando la cultura della prevenzione e alimentando il senso di comunità.

Il pomeriggio di Monteluce si è così trasformato in un laboratorio di cittadinanza attiva, dove ascolto, informazione e vicinanza hanno dato voce a un impegno comune: costruire insieme un quartiere e una città più sicuri, in cui la parola sicurezza significhi non solo protezione dai rischi, ma anche fiducia reciproca e spirito di comunità.

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