Squarta: «Cucinelli simbolo autentico del Made in Italy»

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L’eurodeputato difende l’imprenditore umbro dalle critiche

Un post pubblicato da Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia/Ecr ed ex presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, esprime un deciso sostegno a Brunello Cucinelli. L’eurodeputato ha ricordato sui social la parabola umana e professionale dell’imprenditore, sottolineandone il valore simbolico per l’Umbria e per l’Italia.

«Noi umbri e noi italiani – scrive Squarta – sappiamo bene chi è Brunello Cucinelli. Un uomo partito da zero, da un piccolo borgo dell’Umbria, che con sacrificio e visione ha creato un’impresa diventata simbolo nel mondo». L’europarlamentare ha ricordato come i capi prodotti dall’azienda siano arrivati a vestire leader internazionali, capi di Stato e attori di fama mondiale, contribuendo a diffondere l’immagine del Made in Italy nel panorama globale.

Secondo Squarta, la vicenda di Cucinelli non si limita a un successo imprenditoriale, ma rappresenta un modello in cui lavoro, dignità e bellezza hanno avuto un ruolo centrale. «Ha fatto conoscere il nome dell’Umbria e dell’Italia ovunque, restituendo al suo territorio lavoro e valori sociali», ha osservato l’eurodeputato.

Il messaggio prosegue con un riferimento alle critiche apparse nelle ultime ore sui social e su alcuni organi di stampa. Squarta ha evidenziato come, accanto alle notizie sull’impresa, siano emersi commenti intrisi di livore e ironie sui prezzi o attacchi personali. Un atteggiamento che, a suo avviso, testimonia un limite culturale radicato: «È un vizio antico del nostro Paese quello di provare soddisfazione quando qualcuno che ha avuto successo viene messo sotto i riflettori».

Pur precisando di non voler entrare nel merito della vicenda che ha riguardato l’azienda Cucinelli e di non disporre degli elementi per un giudizio, Squarta ha scelto di rimarcare l’importanza di distinguere tra fatti e reazioni. «Quello che ho letto sui social, in mezzo a parole di invidia, mi ha colpito più della notizia stessa», ha scritto.

Per l’europarlamentare, la storia di Brunello Cucinelli non appartiene soltanto all’imprenditore, ma riflette un percorso collettivo: «È la storia dell’Umbria e dell’Italia che, partendo da un piccolo borgo, ha saputo farsi conoscere e ammirare in tutto il mondo».

Il post si conclude con un invito a evitare giudizi affrettati e polemiche che, secondo Squarta, non rendono migliore il dibattito pubblico, ma al contrario finiscono per impoverirlo. L’appello è a riconoscere nella figura di Cucinelli un patrimonio condiviso, frutto di un cammino personale e imprenditoriale che ha contribuito a proiettare l’Umbria e il Made in Italy oltre i confini nazionali.

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