Presentazione libro di Fabio Capitanucci “Lettere da Rodi”

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Documenti, memorie e silenzi riemergono tra le onde della storia


di RitaPaltracca

PERUGIA – Una memoria che riemerge dal fondo del Mar Egeo, tra lettere ingiallite, documenti militari e silenzi troppo lunghi. Questo, e altro ancora, l’autore Fabio Capitanucci racconta nel suo ultimo libro “Lettere da Rodi. Una tragedia dimenticata della guerra in Egeo (1940-1945)” – edito da Futura Edizioni.

La presentazione del volume avrà luogo venerdì 12 settembre 2025 alle ore 18:00 presso il Fuseum (Strada dei Cappuccini, 1/r – zona Montemalbe), il parco-museo che raccoglie le opere dell’artista perugino Brajo Fuso (1899-1980), esponente della Débrisart dedito all’arte fin dagli anni ’40, anticipò tendenze e tecniche del movimento contemporaneo.
All’incontro, oltre all’Autore, prenderanno parte la storica Sonia Merli e l’editore del volume, Fabio Versiglioni.

LOCANDINA – evento

La storia, getta nuova luce su uno dei capitoli più oscuri della Seconda Guerra Mondiale, il conflitto dimenticato che coinvolse l’arcipelago del Dodecaneso italiano (Rodi, Lero, Coo, Creta, Scarpanto) negli anno tra il 1940 e il 1945 , un recupero storico e umano, che intreccia testimonianze dirette, documenti inediti e ricostruzioni dettagliate di eventi drammatici, rimasti finora ai margini della narrazione ufficiale.

Un momento toccante sarà il racconto di Fabio Capitanucci, nipote di Renato Carrozza, originario di Chiugiana.
Carrozza perse la vita nel tragico siluramento del piroscafo Petrella, ma prima di morire scrisse oltre 150 lettere ai suoi familiari con parole cariche di affetto, speranza e consapevolezza, custodite con cura per decenni e oggi finalmente trascritte e pubblicate. Un gesto d’amore profondo, ma anche di grande valore storico per riportare alla luce episodi e scenari ancora poco indagati, restituendo dignità a una pagina di storia rimasta troppo a lungo ai margini e quasi dimenticata dalla narrazione ufficiale.

Il libro si fa carico di un compito importante, ridare dignità alla memoria collettiva, a quei volti senza nome che il mare ha inghiottito, ma che la storia ha il dovere di ricordare e commemorare, per un Paese che ancora cerca la verità.

L’appuntamento a ingresso libero fino a esaurimento posti,  si avvale dei patrocini di: Comune di Perugia, DSPU (Deputazione Storia Patria dell’Umbria), ISUC (Istituto per la Storia dell’Umbria contemporanea), Fondazione Ranieri di Sorbello, Fuseum (Parco Museo di Brajo Fuso – Centro d’Arte e Cultura) e di Futura Libri.

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