Pier Luigi Pizzi firma la regia del Trittico di Negri

Al Caio Melisso di Spoleto tre atti unici dal 29 agosto

Pier Luigi Pizzi entra nel cuore del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto con un debutto che unisce eleganza, memoria e ironia. Dal 29 al 31 agosto, con anteprima il 28, il regista firma regia, scene e costumi di un trittico di Gino Negri, composto da Giorno di nozze, Vieni qui Carla e Il tè delle tre. Tre atti unici che raccontano con vivida teatralità la Milano di fine anni Cinquanta, tra sarcasmo sottile e malinconia urbana.

La 79ª Stagione del Lirico Sperimentale accoglie così un progetto che intreccia raffinatezza drammaturgica e spirito popolare. Negri, compositore dalla penna pungente, costruisce in questi testi un mondo fatto di comicità amara, black humor e tratti tragicomici, dove la quotidianità si fa specchio di un’epoca. Pizzi, maestro della scena, ne esalta le sfumature con una regia che promette intensità visiva e profondità emotiva, accompagnato dalla direzione musicale di Marco Angius e dai solisti del Teatro Lirico Sperimentale.

Il Teatro Caio Melisso sarà anche luogo di riflessione e racconto. Venerdì 29 agosto, alle ore 18.00, si terrà una conferenza illustrativa sull’allestimento, seguita alle 19.00 dalla presentazione del libro di Pier Luigi Pizzi Non si può mai stare tranquilli. Incontri di vita e di teatro, pubblicato nel 2023 da EDT. Il Direttore artistico Enrico Girardi dialogherà con l’autore, offrendo al pubblico uno sguardo personale e appassionato sul percorso artistico e umano di Pizzi. L’ingresso è libero.

Il trittico di Negri, raramente rappresentato, trova nuova linfa nella visione di Pizzi, che ne coglie l’essenza con sensibilità scenica e cura sartoriale. L’iniziativa si inserisce in un contesto di valorizzazione del repertorio italiano meno frequentato, offrendo al pubblico un’occasione per riscoprire testi che parlano con ironia e delicatezza di un’Italia che cambia.

Con questo debutto, Pier Luigi Pizzi non solo firma una regia, ma riporta in vita un frammento di memoria teatrale, rendendolo attuale e vibrante. Un appuntamento che promette di lasciare il segno nella stagione spoletina.

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