Umbria tra regioni italiane meno esposte a cyber-attacchi

Le aziende umbre si confermano tra le meno vulnerabili ai cyber-attacchi in Italia. Secondo l’analisi di Confartigianato, le denunce di reati informatici da parte delle imprese della regione sono salite del 37,7% tra il 2019 e il 2023, a fronte di un incremento medio nazionale del 45,5%. Lo studio evidenzia la diffusione di truffe, frodi e aggressioni online nei confronti degli imprenditori locali. Solo Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Basilicata registrano dati più contenuti rispetto all’Umbria. Le regioni con maggiore crescita dei cybercrimini aziendali includono la Toscana (+88,3%), il Veneto (+63,7%), le Marche (+56%) e la Puglia (+54,7%), confermando uno scenario nazionale caratterizzato da un aumento significativo delle minacce informatiche alle imprese.

Aumento dei reati informatici inferiore alla media nazionale

Le aziende umbre si confermano tra le meno vulnerabili ai cyber-attacchi in Italia. Secondo l’analisi di Confartigianato, le denunce di reati informatici da parte delle imprese della regione sono salite del 37,7% tra il 2019 e il 2023, a fronte di un incremento medio nazionale del 45,5%. Lo studio evidenzia la diffusione di truffe, frodi e aggressioni online nei confronti degli imprenditori locali.

Solo Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Basilicata registrano dati più contenuti rispetto all’Umbria. Le regioni con maggiore crescita dei cybercrimini aziendali includono la Toscana (+88,3%), il Veneto (+63,7%), le Marche (+56%) e la Puglia (+54,7%), confermando uno scenario nazionale caratterizzato da un aumento significativo delle minacce informatiche alle imprese.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*