Teatro e letture per riflettere su donne, infanzia e storia
Tre figure femminili, accomunate dallo stesso nome e da uno sfondo storico segnato da conflitti e dittatura, saranno al centro della scena l’8 agosto al Teatro del Monastero per il CALVI FESTIVAL, con “Letizia va alla guerra”, spettacolo scritto e interpretato da Agnese Fallongo, affiancata sul palco da Tiziano Caputo, attore, cantante e musicista. La regia è di Adriano Evangelisti.
L’opera, pluripremiata e accolta con entusiasmo in tutta Italia, intreccia tre racconti di vita attraverso il ritratto di tre donne di nome Letizia, ognuna inserita in una fase cruciale della storia italiana del Novecento. La narrazione si sviluppa come un originale “soliloquio dialogato” animato da parole, musica e canzoni popolari eseguite dal vivo.
La prima Letizia è una giovane donna siciliana, che parte per il fronte della Prima guerra mondiale, inseguendo la speranza di ritrovare il marito disperso tra le montagne del Friuli. Il suo è un viaggio disperato e ostinato in un contesto drammatico, che restituisce voce alle migliaia di mogli e madri che vissero in silenzio gli orrori della guerra.
La seconda protagonista è una ragazza cresciuta in un orfanotrofio religioso a Littoria (oggi Latina), riconosciuta da una zia solo al compimento della maggiore età. Il suo percorso la porterà a Roma, dove si troverà coinvolta nelle tensioni che precedettero l’ingresso dell’Italia nella Seconda guerra mondiale.
Infine suor Letizia, anziana religiosa di origine veneta, entrata in convento in età adulta, diventa sorprendentemente il filo conduttore tra le vicende delle altre due donne. Il suo racconto, ruvido ma sincero, si rivela la chiave per comprendere il significato profondo delle esperienze femminili in periodi di crisi storica.
Attraverso un registro che alterna ironia e amarezza, il testo si propone di valorizzare le voci dimenticate, in particolare quelle delle donne comuni, spesso ignorate dalla narrazione ufficiale della storia. L’efficacia scenica è amplificata da un uso calibrato della musica dal vivo, che accompagna e rafforza l’intensità emotiva delle singole vicende.
Il giorno seguente, sabato 9 agosto, il Calvi Festival si aprirà al pubblico più giovane con una serata di cinema per bambini, in programma alle ore 18:00, sempre al Teatro del Monastero.
Domenica 10 agosto, invece, spazio alla letteratura con un evento dedicato a Italo Calvino. A partire dalle 18:00, gli attori Benedetta Buccellato e Massimo Dapporto leggeranno alcuni passi tratti dal romanzo “Il sentiero dei nidi di ragno”, opera d’esordio dell’autore ligure.
Il reading sarà l’occasione per riflettere sul legame tra infanzia e guerra, alla luce dei conflitti attuali che continuano a colpire civili, in particolare bambini, in diverse aree del mondo. Al tempo stesso, il festival renderà omaggio alla memoria storica locale, rievocando uno degli episodi più tragici della storia di Calvi dell’Umbria: l’eccidio del 13 aprile 1944, quando tredici civili furono fucilati dai soldati tedeschi in rappresaglia.
Durante la serata sarà proiettato un video realizzato dagli studenti dell’Istituto R. Fiorentini, in collaborazione con la sezione locale dell’Anpi, a testimonianza dell’impegno delle nuove generazioni nella conservazione della memoria collettiva.
Il Calvi Festival prosegue così il suo cammino tra arte, impegno civile e memoria storica, consolidando il proprio ruolo culturale nel panorama umbro.

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