Ferentillo, sette gatti della colonia scompaiono: ipotesi avvelenamento

Ferentillo, sette gatti della colonia scompaiono: ipotesi avvelenamento
Foto generica

Indagini in corso nella frazione di Castellone Basso

Scomparsa simultanea e misteriosa di sette gatti nella frazione di Castellone Basso, nel comune di Ferentillo. La vicenda, segnalata alle autorità locali, è attualmente oggetto di un’indagine condotta dalla polizia municipale, su esposto del capo nucleo delle guardie zoofile dell’Enpa di Terni, Maria Antonietta Cardarelli. I felini facevano parte di una colonia regolarmente censita e sterilizzata, seguita con continuità da una residente della zona. Lo riporta il messaggero dell’Umbria

I volontari, che si prendevano cura degli animali, escludono che si siano allontanati spontaneamente. La sterilizzazione completa dei gatti, infatti, rende poco plausibile l’ipotesi che siano fuggiti per istinto riproduttivo. Il timore concreto, come riferito anche dalla presidente dell’Enpa di Terni, Patrizia Fancelli, è che i gatti siano stati deliberatamente avvelenati e fatti sparire.

Tutti gli esemplari risultavano microchippati e segnalati presso l’Usl2, ma non erano sotto la gestione diretta dell’Enpa. A destare ulteriore allarme, il fatto che in passato nella stessa area fossero state rinvenute trappole artigianali, realizzate con filo di ferro e tavole chiodate, strumenti potenzialmente letali sia per gli animali che per le persone.

La polizia locale ha avviato una serie di audizioni tra i residenti di Castellone Basso e delle zone limitrofe. Alcuni elementi raccolti potrebbero rivelarsi utili a chiarire quanto accaduto, ma al momento non è stato identificato alcun responsabile. La sparizione, avvenuta senza lasciare tracce, solleva il sospetto di un’azione intenzionale e violenta, con l’obiettivo di eliminare i felini senza attirare l’attenzione delle autorità o degli animalisti.

La gattara del posto, che ogni giorno si occupava della colonia, ha lanciato l’allarme dopo essersi accorta dell’assenza simultanea di tutti i soggetti. Da lì la segnalazione all’Enpa e l’avvio dell’indagine formale.

L’Ente nazionale protezione animali ha ribadito l’intenzione di portare avanti ogni accertamento possibile per fare luce sull’accaduto, annunciando che, in caso di individuazione dei responsabili, verrà richiesta l’applicazione delle massime sanzioni previste dalla legge. Le verifiche della polizia municipale proseguono.

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