Un bambino su due escluso da nidi, la risposta dell’assessora Tizi

«Copriamo il 75% della domanda, nessun taglio ai posti»

Un bambino – L’assessore comunale all’Istruzione Francesca Tizi, Movimento 5 Stelle, interviene con fermezza sulle affermazioni del consigliere comunale Nicola Volpi, che aveva parlato di presunte esclusioni ingiustificate dai nidi pubblici per i bambini di due anni.

del direttore
Marcello Migliosi

Tizi chiarisce che l’attuale sistema di accesso non ha subito variazioni rispetto agli anni precedenti: «Abbiamo ricevuto circa 650 nuove domande, ma i posti disponibili sono 798, con un leggero incremento rispetto allo scorso anno. La copertura resta stabile, pari al 75% dell’intera domanda, incluse le riconferme».

L’assessore spiega che il servizio dei nidi copre l’intervallo da 0 a 3 anni e che i bambini già inseriti negli anni precedenti non partecipano nuovamente al bando, ma semplicemente confermano la propria iscrizione: «Chi ha già frequentato e ha ancora meno di 36 mesi rientra automaticamente. Questo riduce i posti disponibili per i nuovi ingressi, che ammontano a circa un terzo del totale».

Volpi aveva sottolineato che oltre 350 bambini risultano esclusi dalle graduatorie, interpretando il dato come un taglio all’offerta. Tizi precisa: «L’errore sta nel considerare solo i nuovi esclusi. In realtà, la copertura complessiva è rimasta invariata rispetto al passato. Abbiamo addirittura incrementato il numero di convenzioni con i nidi privati, come già faceva l’amministrazione Romizi».

A fronte di 1050 richieste totali, i posti disponibili sono 798, suddivisi tra riconferme e nuovi inserimenti. «Il numero dei bambini in lista d’attesa è aumentato di circa 30-40 unità rispetto allo scorso anno», riconosce Tizi, «ma si tratta di una fluttuazione fisiologica, legata al numero complessivo delle richieste».

Un bambino

Quanto alla questione dei costi, l’assessore conferma: «Non ci sono stati tagli, anzi, la spesa complessiva è cresciuta. Quest’anno investiamo quasi 13 milioni di euro per i servizi per l’infanzia». Ulteriori miglioramenti sono previsti a breve termine: «Con la conclusione dei lavori nella scuola di Case Bruciate, aggiungeremo 32 nuovi posti, aumentando così la capacità ricettiva del sistema».

La linea dell’assessorato punta al potenziamento progressivo: «Il nostro obiettivo nei prossimi cinque anni è ampliare ancora l’offerta, ma in modo sostenibile», spiega Tizi, ribadendo come Perugia sia tra i Comuni più virtuosi in Italia, dove spesso la copertura media dei servizi per la prima infanzia si attesta sul 35%, ben lontana dal 75% garantito nella città umbra.

Tizi smentisce poi in modo netto quanto sostenuto da Volpi in merito al presunto blocco delle convenzioni con le strutture private: «Le convenzioni non solo sono state mantenute, ma anche estese di sei o sette unità rispetto al 2023. È quindi scorretto affermare che siano state cancellate».

Numeri chiave secondo l’assessore Tizi

  • Domande ricevute: circa 1.050 totali
  • Posti disponibili: 798 (in crescita rispetto al 2023)
  • Copertura complessiva: 75% della domanda
  • Nuove domande accolte: circa un terzo del totale
  • Lista d’attesa: circa 300-310 bambini
  • Riconferme: automatiche fino ai 36 mesi
  • Investimento comunale: quasi 13 milioni di euro
  • Nuovi posti in arrivo: +32 a breve (Case Bruciate)
  • Convenzioni con privati: confermate e ampliate

Infine, l’assessore invita alla prudenza nei giudizi affrettati: «È vero che vedere il proprio figlio in lista d’attesa può generare malumore, ma va detto che un 20-25% degli esclusi viene riassorbito nel corso dell’anno, anche grazie a rinunce o trasferimenti. È probabile che a fine anno i numeri saranno simili a quelli del 2023».

Un bambino su due escluso dai nidi comunali

Nessuna rivoluzione, né tagli. Solo il fisiologico equilibrio tra domanda crescente e disponibilità strutturale, conclude Tizi, assicurando che l’amministrazione continuerà a investire nel servizio per rispondere sempre meglio ai bisogni delle famiglie.

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