Colon-retto, il Santa Maria di Terni guida il confronto

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Meeting UCP nazionale, Coccetta al centro dei lavori

Colon-retto – Il dottor Marco Coccetta, responsabile della Struttura di Chirurgia Colon-proctologica dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni, ha svolto un ruolo di primo piano durante il Meeting dei Coordinatori UCP e Rappresentanti Regionali 2025, tenutosi presso la sala congressi dell’Hotel Garden di Terni. L’evento, promosso dalla Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale (SICCR), ha rappresentato un importante momento di confronto per i referenti regionali e i responsabili delle Unità di Colo-Proctologia operative in Italia.

Organizzato proprio dal dottor Coccetta, con il supporto della segreteria scientifica coordinata da Alessandro Spizzirri, rappresentante regionale SICCR per l’Umbria, e con la collaborazione di Daniele Giuliani, Vincenzo Napolitano, Valentina Bartolini e Francesca Pennetti Pennella, il meeting ha riunito relatori provenienti da diverse aree del Paese. La qualità degli interventi e la varietà dei contributi hanno dato ulteriore rilevanza scientifica all’appuntamento.

Colon-retto

Durante la giornata di lavori, è emersa con forza una linea condivisa: nel trattamento delle patologie del colon-retto, e in particolare nei tumori, l’adozione di un approccio clinico integrato fra più discipline è oggi considerata una necessità imprescindibile. L’efficacia delle cure aumenta sensibilmente quando il paziente è seguito da un team composto da specialisti diversi che collaborano nella definizione del percorso terapeutico.

L’integrazione tra le competenze di chirurghi, oncologi, radiologi, gastroenterologi, radioterapisti, anatomo-patologi e nutrizionisti permette di costruire iter di cura maggiormente mirati, con benefici concreti in termini di tempestività, efficacia e qualità della vita per il paziente.

A confermare questa direzione anche i dati raccolti negli ultimi anni, che testimoniano un netto miglioramento degli esiti clinici nei centri dove tale metodologia è applicata. Le UCP, ovvero le Unità di Colo-Proctologia promosse dalla SICCR, rappresentano proprio il modello organizzativo in cui la multidisciplinarietà trova piena espressione.

In queste strutture, il paziente non è seguito da un solo specialista, ma preso in carico da un gruppo di professionisti che condividono informazioni, strategie e obiettivi terapeutici. Si tratta di un’organizzazione che pone il paziente al centro del processo decisionale, garantendo percorsi personalizzati e cure più appropriate.

Oltre all’ambito oncologico, l’approccio integrato si rivela cruciale anche per la gestione delle patologie funzionali del pavimento pelvico. In questi casi, è fondamentale il lavoro congiunto di chirurghi, ginecologi, urologi e fisiatri. Solo grazie alla collaborazione tra queste figure è possibile intervenire efficacemente su disturbi complessi e migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Il Meeting di Terni ha sottolineato l’importanza della formazione continua, dello scambio di esperienze e dell’aggiornamento scientifico come strumenti per rafforzare la rete delle UCP e mantenere alti standard assistenziali in tutte le realtà ospedaliere. L’evento ha inoltre confermato la centralità del ruolo del Santa Maria di Terni all’interno del panorama nazionale della chirurgia colorettale.

La presenza di numerosi esperti provenienti da tutta Italia ha evidenziato come il modello organizzativo adottato dalla struttura ternana sia considerato un riferimento per altre realtà sanitarie. Il lavoro coordinato dal dottor Coccetta si inserisce infatti in un percorso di consolidamento delle competenze e delle sinergie tra specialisti, con l’obiettivo comune di affrontare in modo sempre più efficace le sfide poste dalle malattie del colon-retto.

Il successo del Meeting ha messo in luce il valore della rete costruita dalla SICCR, capace di promuovere una cultura della condivisione clinica e della multidisciplinarietà. Una rete che oggi rappresenta un patrimonio fondamentale per affrontare le complesse problematiche sanitarie legate all’apparato digerente e contribuire a ridurre la mortalità e la morbilità legate ai tumori del colon-retto, che rappresentano ancora una delle principali cause di morte per neoplasia in Italia.

Il confronto scientifico, sviluppato nel corso delle sessioni plenarie e dei gruppi di lavoro, ha confermato l’impegno comune dei professionisti nel promuovere l’evoluzione della chirurgia colorettale attraverso l’innovazione e la collaborazione interprofessionale.

Con il Meeting di Terni, la SICCR ha ribadito il proprio ruolo di guida nell’organizzazione delle cure in ambito colo-proctologico, puntando su una medicina basata sulla qualità, la cooperazione e l’attenzione alla persona.

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