A San Giustino un anno e mezzo per droga in garage
È stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione, con pena sospesa, il professore di matematica arrestato a febbraio con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare Simona Di Maria, a seguito del patteggiamento concordato tra la Procura di Perugia e il difensore dell’imputato, avvocato Eugenio Zaganelli. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria.
Nel corso delle indagini, i carabinieri della compagnia di Città di Castello avevano eseguito una perquisizione nel garage dell’abitazione del docente 52enne, rinvenendo un bilancino di precisione, carta stagnola, bustine di plastica per il confezionamento della cocaina, circa un etto di Portolac – un lassativo utilizzato per il taglio della droga –, una scatola di tabacco, 200 euro in contanti e un telefono cellulare.
L’attività investigativa ha preso spunto da dichiarazioni rese da cinque persone, che hanno riferito di rifornimenti regolari e ripetuti da parte dell’indagato. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il professore era attivo da tempo nella cessione di stupefacenti.
In sede di interrogatorio in caserma, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità, descrivendosi come consumatore abituale, e ha confermato di acquistare la sostanza, tagliarla con il Portolac e preparare le dosi da cedere ad amici che lo contattavano tramite cellulare.
In seguito all’arresto, il docente è stato sospeso dall’insegnamento presso la scuola media dove prestava servizio. Con la sentenza di patteggiamento, il procedimento penale si è concluso con la concessione della sospensione condizionale della pena, subordinata all’assenza di ulteriori reati nel periodo previsto dalla legge.

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