Ternana, Liverani resta: avanti col progetto fino al 2028

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Club e tecnico pianificano insieme il futuro post Pescara

Ternana – Fabio Liverani e la Ternana continuano insieme. La conferma, sebbene manchi ancora una comunicazione ufficiale, emerge con chiarezza dal confronto in corso tra il presidente Stefano D’Alessandro e l’allenatore rossoverde, legati da un contratto valido fino al 2028. Un’intesa mai messa in dubbio, fondata su fiducia e obiettivi condivisi, anche dopo la cocente eliminazione dai playoff per mano del Pescara.

Liverani, scrive Paolo Grassi su Il Messaggero, , subentrato il 1° aprile scorso in un momento di forte criticità tecnica e ambientale, aveva accettato la panchina ternana con la convinzione di un progetto ambizioso. Il primo contatto reale tra le parti risale però già a febbraio, quando era stato annunciato come prossimo tecnico dopo l’esonero – poi revocato – di Ignazio Abate. Da lì in avanti si era sviluppato un dialogo che ha portato alla firma di un accordo pluriennale, finalizzato a riportare la squadra almeno in Serie B, partendo da un finale di stagione solido e costruendo poi un organico competitivo.

L’eliminazione ai rigori nella semifinale playoff ha cambiato le prospettive immediate ma non ha interrotto la programmazione. L’amarezza per l’occasione persa ha spinto Liverani a prendersi qualche giorno di riflessione, ma non ha scalfito il legame con la proprietà. Le parole a caldo del dopopartita, improntate alla delusione, sono state interpretate come sfogo e non come messa in discussione dell’impegno assunto.

Nel colloquio tra il tecnico e il presidente si affrontano ora i temi decisivi: strategia tecnica, obiettivi economici, investimenti, scelta del nuovo direttore sportivo e struttura della rosa. L’allenatore romano non ha mai nascosto la propria ambizione e, pur consapevole della difficoltà di ripartire dalla Serie C, è pronto a rilanciare. Condizione necessaria: chiarezza sulle risorse a disposizione e sull’orientamento del club per il prossimo triennio.

Il mancato salto in Serie B comporta inevitabilmente un ridimensionamento, almeno dal punto di vista finanziario. La terza serie rappresenta infatti una categoria con maggiori vincoli e minori introiti. A ciò si aggiungono le nuove regole imposte dalla Lega: fideiussione raddoppiata per l’iscrizione e obbligo di un indice di liquidità pari almeno a 0,8. Parametri che complicano ulteriormente la gestione e richiedono scelte oculate sia in fase di mercato sia in sede di pianificazione.

La Ternana dovrà decidere se proseguire valorizzando l’ossatura attuale o avviare un cambio radicale. Il progetto tecnico potrà fondarsi sulla continuità oppure virare su un profilo rinnovato, più giovane e funzionale alle condizioni della categoria. In entrambi i casi, sarà necessario costruire una squadra in grado di affrontare un campionato lungo e competitivo, con l’obiettivo dichiarato di salire di categoria.

Parallelamente alla definizione del piano sportivo, si delineano le prime tappe ufficiali della nuova stagione. Il 10 agosto, nella Coppa Italia maggiore, la Ternana affronterà la Virtus Entella in gara secca a Chiavari. Una sfida simbolica, visto che fu proprio la squadra ligure a superarla nella corsa alla promozione diretta nel girone B. In caso di vittoria, gli umbri sfiderebbero poi il Genoa al Ferraris.

Il campionato di Serie C 2025-2026 prenderà il via il 24 agosto e si concluderà il 26 aprile. Prevista una pausa natalizia il 28 dicembre e tre turni infrasettimanali, che verranno ufficializzati con la pubblicazione del calendario. Tutti elementi che aggiungono ulteriore necessità di programmazione e gestione razionale delle risorse, in un contesto sempre più esigente e regolamentato.

Il rapporto tra Liverani e D’Alessandro resta solido e improntato alla fiducia. Entrambi sanno che la prossima stagione sarà cruciale. La tifoseria attende ora un segnale diretto, possibilmente dalla voce di uno dei protagonisti, per comprendere la reale direzione del progetto. Dopo la delusione, c’è bisogno di una nuova prospettiva condivisa. E di una squadra all’altezza della sfida.

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