Cerimonia per la Marina ai Caduti del Mare a Perugia

Cerimonia per la Marina ai Caduti del Mare a Perugia

Omaggio a Premuda con la sindaca Ferdinandi presente

In occasione della Giornata nazionale della Marina Militare, una cerimonia commemorativa si è tenuta presso il Monumento ai Caduti del Mare nei giardinetti di via Pellini a Perugia, promossa dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (Anmi), guidata da Pietro Principale. All’evento hanno preso parte anche il delegato regionale Sandro Galli, rappresentanti delle sezioni Anmi di Spoleto e Todi, diverse associazioni d’arma e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.

Durante la cerimonia è stato letto il messaggio del presidente nazionale Anmi, Pierluigi Rosati, che ha ricordato il significato della data del 10 giugno: anniversario della storica impresa di Premuda del 1918. L’episodio, avvenuto durante la Prima guerra mondiale, è considerato un momento emblematico per la Marina Militare, al punto da essere stato scelto come riferimento per la giornata commemorativa. Quest’anno, la ricorrenza è stata celebrata a livello nazionale con una solenne cerimonia a Genova, alla presenza del Presidente della Repubblica, coincidente con il rientro della nave scuola Amerigo Vespucci dal giro del mondo.

Nel suo intervento, Principale ha ribadito il valore della ricorrenza come momento di memoria e di unione, ricordando il sacrificio di quanti hanno servito la patria fino all’estremo. Ha sottolineato come l’impresa di Premuda simboleggi il coraggio e la determinazione umana, capaci di superare anche le sfide più ardue grazie a dedizione e spirito di servizio.

Galli ha ripercorso brevemente il contesto storico dell’impresa navale, sottolineando l’eroismo del capitano di corvetta Luigi Rizzo, al quale fu conferita una seconda medaglia d’oro al valor militare per l’azione compiuta.

La sindaca Ferdinandi, intervenuta in rappresentanza dell’amministrazione comunale, ha richiamato l’importanza del ricordo come esercizio civile e collettivo. Ha posto l’accento sulla necessità di mantenere vivi i valori di libertà, democrazia e solidarietà che la Marina incarna, sottolineando come questi ideali debbano essere coltivati e trasmessi, soprattutto in una società dove il senso di comunità appare sempre più fragile.

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