Minaccia i militari in piazza della Pace, vietata la dimora
Aggredisce i Carabinieri – Un uomo di 50 anni, cittadino italiano con diversi precedenti penali, è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in piazza della Pace, dopo una chiamata di emergenza pervenuta al Numero Unico Europeo 112 da parte di un privato cittadino che segnalava un forte disturbo causato da una lite in corso tra due soggetti.
Giunti sul posto, i militari hanno individuato uno dei due coinvolti nella disputa e hanno proceduto ai controlli di rito. Alla richiesta di fornire i documenti di identità, l’uomo – che appariva in stato di alterazione dovuto presumibilmente all’abuso di alcol – ha reagito in modo ostile. In breve tempo, ha cominciato a rivolgersi ai Carabinieri con insulti e minacce di morte, opponendo un comportamento sempre più aggressivo.
Aggredisce i Carabinieri
Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine per episodi simili, ha iniziato a spintonare i militari nonostante i ripetuti inviti alla calma. I Carabinieri, seguendo le procedure operative previste in situazioni critiche, hanno più volte cercato di convincerlo verbalmente a collaborare, tentando di contenere l’escalation con l’uso della parola. Tuttavia, l’uomo ha continuato a mantenere un atteggiamento violento, culminato nel tentativo di colpire fisicamente i militari.
Di fronte al pericolo concreto per l’incolumità degli operatori, il capo equipaggio ha fatto ricorso all’uso del taser, lo strumento a impulsi elettrici in dotazione alle pattuglie impegnate nel pronto intervento. Il dispositivo ha permesso di immobilizzare l’individuo, che è stato subito ammanettato e tratto in arresto.
In seguito all’immobilizzazione, il cinquantenne è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118, che ha verificato le sue condizioni di salute prima di procedere con il trasferimento presso la casa circondariale di Terni.
Il giorno successivo, mercoledì, si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto con rito direttissimo. Il giudice, dopo aver analizzato gli atti e ascoltato le parti, ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri e ha applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Terni.
Il procedimento giudiziario resta in corso e l’uomo, come previsto dalla legge, deve considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
L’episodio evidenzia una situazione di particolare rischio per il personale impiegato nei servizi di controllo del territorio, spesso chiamato a gestire situazioni imprevedibili con soggetti in stato di alterazione. In questo caso, il tempestivo utilizzo del dispositivo ad impulsi elettrici ha consentito di evitare conseguenze più gravi, permettendo di neutralizzare una minaccia senza provocare danni irreversibili.
La presenza dei Carabinieri in zona era stata sollecitata proprio per l’allarme lanciato da un cittadino, preoccupato per il comportamento del soggetto, che stava arrecando disturbo e aveva già avuto un alterco con un altro uomo. La rapida reazione della pattuglia ha permesso di ripristinare l’ordine nella piazza senza coinvolgere altri presenti nella zona.
L’identità dell’arrestato non è stata resa nota dalle autorità, in osservanza delle normative sulla privacy e in attesa degli sviluppi giudiziari. L’uomo risulta però gravato da numerosi precedenti, a conferma di una condotta già in passato oggetto di interventi delle forze dell’ordine.
Il divieto di dimora disposto dal magistrato rappresenta una misura cautelare volta a evitare il ripetersi di episodi analoghi e a proteggere la comunità locale, già allertata da recenti episodi di turbativa dell’ordine pubblico in aree frequentate da cittadini.
I Carabinieri proseguono nelle attività di pattugliamento e prevenzione, con particolare attenzione alle segnalazioni provenienti dai residenti, spesso decisive per consentire interventi tempestivi come quello della notte tra martedì e mercoledì.
La vicenda sarà ulteriormente approfondita nel corso dell’iter giudiziario, che definirà eventuali responsabilità penali a carico dell’arrestato.

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