Carabinieri: 21.383 reati gestiti, il 75% del totale regionale
Nell’ultimo anno l’Arma dei carabinieri ha gestito 21.383 reati in Umbria, pari al 75% del totale regionale, con una percentuale di scoperta di circa il 20%. Il dato è stato diffuso in occasione del 211° anniversario della fondazione dell’Arma, celebrato ieri a Perugia e Terni.
I reati più rilevanti riguardano quelli contro la persona e contro il patrimonio, con particolare attenzione ai reati di genere. In 12 mesi sono stati trattati 618 procedimenti da Codice Rosso, con 95 arresti e 700 denunce. Si contano inoltre 235 episodi di stalking, con 31 arresti e 241 denunce.
Nel solo Ternano, sono stati effettuati 150mila interventi legati agli allarmi dei braccialetti elettronici. Sul piano operativo, l’Arma ha svolto circa 50.000 servizi preventivi e intensificato l’azione nel contrasto al traffico di stupefacenti, con 230 arresti e altrettante denunce.
Controlli e attività specialistiche
Tra i reparti specializzati, i Nas hanno eseguito 1.600 controlli su soggetti pubblici e privati. Il Noe ha effettuato 140 ispezioni, focalizzate soprattutto sulla gestione dei rifiuti. Il Nil ha condotto 120 controlli sul lavoro irregolare, rilevando 95 violazioni e denunciando 85 soggetti.
Il Tpc ha svolto 480 verifiche in aree paesaggistiche e archeologiche, con 40 denunce, mentre i carabinieri forestali hanno completato 35.000 servizi esterni, perseguendo 700 reati ambientali e denunciando 450 persone. Alle iniziative nelle scuole hanno partecipato circa 3.200 studenti.
Presidio territoriale
L’attività è stata portata avanti dai 12 Comandi Compagnia e 93 Stazioni distribuiti tra le province di Perugia e Terni, coordinati dai rispettivi Comandi provinciali. L’azione ha integrato prevenzione e repressione con costante presenza sul territorio.
Cerimonia a Perugia
Le celebrazioni per il 211° anniversario dell’Arma si sono articolate in tre momenti: la deposizione di una corona d’alloro alla caserma Garibaldi da parte del generale Luca Corbellotti e del prefetto Francesco Zito, l’allestimento di stand informativi in piazza del Bacio e la cerimonia finale in piazza IV Novembre.
Durante l’evento, i vigili del fuoco hanno calato un grande tricolore. Presenti, tra gli altri, la presidente della Regione Stefania Proietti, la sindaca Vittoria Ferdinandi, il procuratore generale Sergio Sottani e il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, che ha definito l’Arma «presidio di legalità e umanità».
Riconoscimenti e encomi
Numerosi i riconoscimenti assegnati al personale dell’Arma per meriti operativi. Tra i premiati:
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I marescialli capo Claudio Parafioriti, Andrea Mancinelli, Claudio Dal Sacco
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Il brigadiere Dario Marsocci
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Gli appuntati scelti (Q.S.) Enrico Apicella, Andrea Ambrosi, Alessio Trevisan, Giuseppe Vitiello
Encomi sono stati assegnati anche a:
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Il luogotenente C.S. (in congedo) Bruno Pascucci
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Il maresciallo capo Alessia Scorpioni
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Il brigadiere capo Marco Ferretti
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Il brigadiere Biagio Ialongo
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L’appuntato scelto Antonio Matano
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Il carabiniere scelto Pasquale Armenante
Ulteriori encomi hanno riguardato:
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Il carabiniere scelto Loris Cistellini
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Il carabiniere Giorgia Vagnetti (Stazione di Ponte San Giovanni)
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Il maresciallo Giuseppe Pontemezzo
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Il maresciallo Giuseppe De Rosa
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Il brigadiere capo Q.S. Bruno Pulerà
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Il vice brigadiere Oscar Tarsi
Elogi sono stati conferiti al capitano Massimiliano Croce, comandante della Compagnia di Città di Castello, alla Sezione Operativa della Compagnia di Foligno (ritiro a cura del tenente Claudio Lana) e alla Stazione di Bastia Umbra (ritiro da parte del maresciallo capo Claudio Parafioriti).

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