Perugia, visite guidate Gesenu per la Giornata Ambiente

Perugia, visite guidate Gesenu per la Giornata Ambiente

Presentato un impianto per il recupero dei pannolini usati

In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, il polo impiantistico di Ponte Rio ha accolto la quarta tappa del tour “Impianti Aperti on the Road 2025”, promosso da Assoambiente, aprendo i cancelli a istituzioni, cittadini, studenti e associazioni. L’iniziativa ha offerto una rara occasione per osservare da vicino i processi di trattamento dei rifiuti presso le strutture operative di Gesenu, azienda responsabile della gestione dei rifiuti sul territorio.

Durante la mattinata, i partecipanti hanno visitato le principali sezioni del polo impiantistico, osservando i processi di selezione meccanica dei rifiuti urbani indifferenziati, con una capacità annuale che può raggiungere le 188.000 tonnellate. Ampio spazio è stato dedicato anche all’illustrazione del comparto per il recupero delle plastiche, dotato di una doppia linea che distingue gli imballaggi e contenitori da una parte, e i film plastici e materiali traccianti dall’altra. Un’altra area del complesso è destinata al trattamento dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, con una capacità operativa che arriva fino a 25.000 Nm³ all’ora.

Nel pomeriggio, la giornata è proseguita con ulteriori visite guidate, alle quali hanno preso parte decine di cittadini e rappresentanti di realtà locali. L’apertura al pubblico degli impianti è parte integrante di una strategia di trasparenza e sensibilizzazione portata avanti da Gesenu, che mira a contrastare pregiudizi e a promuovere una maggiore comprensione del funzionamento delle strutture per la gestione dei rifiuti.

Parallelamente alle visite, si è tenuto un incontro pubblico presso il Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo di Ponte Felcino, focalizzato sulle prospettive e sulle esigenze del sistema impiantistico italiano. Al dibattito hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui esponenti della Regione Umbria, del Comune di Perugia, e dell’ARPA Umbria, insieme a dirigenti delle aziende coinvolte nel settore.

Durante l’evento, il Direttore Operativo di Gesenu, Massimo Pera, ha annunciato la costruzione di un nuovo impianto destinato al recupero dei prodotti assorbenti per la persona, come pannolini e assorbenti igienici. La nuova struttura sorgerà all’interno dello stesso polo di Ponte Rio ed è realizzata con il supporto finanziario del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’impianto sarà in grado di trattare annualmente fino a 5.000 tonnellate di questi rifiuti, considerati tra i più critici per la loro composizione eterogenea e il difficile smaltimento.

Il ciclo di trattamento dei prodotti assorbenti prevede diverse fasi, tra cui sterilizzazione, essiccamento, separazione dei materiali e successiva trasformazione. Il processo permetterà di recuperare cellulosa, plastica e polimeri super-assorbenti, che potranno essere reimpiegati come materie prime seconde in nuovi cicli produttivi. Tale innovazione contribuirà a una significativa riduzione dei conferimenti in discarica, migliorando la sostenibilità complessiva del sistema di gestione rifiuti.

Nel corso del convegno, Giuseppe Rossi, Direttore di AURI (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico), ha delineato gli scenari futuri della rete impiantistica regionale, richiamando la necessità di armonizzare le strategie locali con gli indirizzi nazionali di ARERA, per rispondere con efficacia alla crescente domanda di un sistema rifiuti moderno ed efficiente.

L’intervento della Direttrice di Assoambiente, Elisabetta Perrotta, ha evidenziato il ruolo strategico degli impianti di trattamento per realizzare una economia realmente circolare, sottolineando come il riciclo dei materiali consenta sia di preservare le risorse naturali, sia di limitare il consumo energetico, due fattori essenziali nella transizione ecologica. Il presidente di Gesenu, Urbano Barelli, ha infine ricordato come eventi pubblici come questo rafforzino la fiducia tra cittadini e operatori del settore, contribuendo alla costruzione di un sistema più trasparente.

Anche la Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia ha partecipato attivamente all’evento, ospitando le fasi introduttive del confronto e favorendo il dialogo tra media, operatori e istituzioni. Il contributo formativo e divulgativo è stato evidenziato in apertura dalla direttrice Maria Concetta Mattei, che ha ribadito il valore del giornalismo nel comunicare in maniera chiara i temi ambientali e industriali.

Secondo quanto emerso dalle presentazioni, il polo impiantistico di Ponte Rio è oggi un punto di riferimento per il ciclo integrato dei rifiuti a livello locale, in grado di garantire prestazioni elevate, ridotti impatti ambientali e una forte integrazione tecnologica. I dati forniti da Gesenu confermano l’importanza dell’interconnessione tra i diversi comparti dell’impianto, che consente una gestione coordinata e ottimizzata delle diverse frazioni di rifiuto.

La giornata ha registrato un’elevata partecipazione e un forte interesse da parte del pubblico, confermando il valore educativo e informativo dell’iniziativa. La presenza di oltre 50 visitatori tra cittadini e rappresentanti delle associazioni locali testimonia l’importanza attribuita dalla comunità a questi temi. Iniziative come “Impianti Aperti” rappresentano quindi un’occasione concreta per promuovere una cultura della sostenibilità ambientale, accorciando la distanza tra le realtà industriali e la società civile.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e ISPRA SNPA sostengono la campagna nazionale “Impianti Aperti on the Road 2025”, che prevede una serie di tappe in diversi impianti del Paese. L’obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza collettiva sull’importanza della filiera industriale nella chiusura del ciclo dei rifiuti e nella realizzazione degli obiettivi fissati dall’agenda europea per la sostenibilità.

Nel quadro dell’impegno per un futuro più sostenibile, l’esperienza perugina si inserisce in un modello operativo trasparente e innovativo, capace di rispondere in modo concreto alle sfide poste dalla gestione ambientale. Il polo di Ponte Rio, con le sue dotazioni impiantistiche e le nuove progettualità, consolida il proprio ruolo all’interno della strategia nazionale per la transizione ecologica, diventando un esempio di riferimento per le altre realtà del settore.

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