Identificazione bovini: ok al tag auricolare in Umbria

Identificazione bovini: ok al tag auricolare in Umbria

Stop al bolo elettronico, meno rischi per uomo e animale

La normativa nazionale sull’identificazione dei bovini al pascolo si modifica a favore della zootecnia estensiva: Confagricoltura Umbria ottiene la deroga all’obbligo di utilizzo del bolo elettronico, ritenuto inadatto in termini di sicurezza e benessere animale. La nuova soluzione adottata prevede l’applicazione di un tag auricolare elettronico, più semplice e sicuro.

L’intervento parte da Perugia, dove Confagricoltura Umbria ha avviato, oltre un anno fa, un confronto con gli allevatori operanti nelle aree collinari e montane dell’Umbria, i quali hanno evidenziato le criticità del sistema imposto dal regolamento europeo 134/2022. Tale regolamento obbligava gli operatori del settore a identificare i bovini al pascolo tramite l’ingestione di un bolo elettronico in ceramica entro i primi mesi di vita. Una modalità che, oltre a generare problemi pratici, risultava pericolosa sia per gli operatori che per gli animali stessi, esponendoli al rischio di lesioni interne, talvolta letali.

Alla luce delle problematiche riscontrate sul campo, la sezione Zootecnia di Confagricoltura Umbria ha coinvolto la Direzione Salute e Welfare Prevenzione della Regione Umbria, in particolare il settore di Sanità veterinaria e Sicurezza alimentare, guidato dal dirigente dott. Macrì. Con il supporto delle ASL territoriali, è stata avviata un’analisi tecnico-normativa approfondita che ha portato alla redazione di un documento ufficiale da trasmettere ai vertici istituzionali competenti.

Il testo è stato poi condiviso con la Direzione generale della salute animale del Ministero della Salute, sotto la guida del direttore generale Giovanni Filippini. Dopo una valutazione dettagliata, il Ministero ha riconosciuto la validità delle osservazioni sollevate e ha autorizzato, in via derogatoria, l’utilizzo del tag auricolare elettronico come alternativa al bolo ruminale per l’identificazione degli animali.

La Regione Umbria ha recepito e attuato tempestivamente questa possibilità. La nuova misura rappresenta un significativo passo avanti a tutela della zootecnia estensiva, tipica delle aree interne italiane. Il tag auricolare si applica con maggiore facilità, riduce i rischi per l’allevatore e garantisce agli organi di controllo il rispetto degli standard in materia di salute e benessere animale.

Il provvedimento, reso possibile dalla collaborazione tra gli allevatori, le istituzioni regionali e il Ministero, avrà effetti estesi su tutto il territorio nazionale, contribuendo a migliorare le condizioni operative della filiera e assicurando continuità nella produzione di alimenti sicuri e tracciabili.

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