Perugia a Campobasso per il recupero della 36ª giornata

Perugia a Campobasso per il recupero della 36ª giornata
ph. G.B

Sfida rinviata a Pasquetta per la morte del Papa, oggi il match alle 18

Di Gianluca Drusian

Si gioca oggi pomeriggio, ore 18.00, la penultima di campionato in casa dei “lupi” molisani del Campobasso gara rinviata il 21 aprile scorso a causa della improvvisa morte di Papa Francesco.

Il Perugia non gioca nel capoluogo di regione molisano dalla stagione di Lega Pro del 2011-12 che rimane l’unica vittoria umbra degli altri cinque precedenti datati anche più di 35 anni fa nei quali tre sono stati i pareggi e due le vittorie dei locali.
Incontri, quelli degli anni 80 che rievocano un periodo storico ormai lontano e bello quale era quello degli anni soprattutto della serie B e dell’indimenticato bomber dei locali Oscar Tacchi, una vera mina vagante dell’area di rigore nel quale giocare a Campobasso e portare a casa dei punti era difficile per tutti quanto anche ad ambiente e tifoseria calda da dover fronteggiare e superare.

Il Perugia è oramai salvo matematicamente, il Campobasso invece cerca punti per saldare definitivamente la permanenza nella categoria conquistata con tanto sacrificio e sudore nella passata stagione dopo anni ed anni nelle categorie inferiori.
Per il tecnico Cangelosi, fresco di meritato rinnovo contrattuale, la preparazione della gara è stata condizionata dalla cronica assenza per infortunio di molti suoi giocatori, soprattutto quelli che di solito giocano nel reparto difensivo e dalla necessità di dover rimanere a Campobasso da lunedì a causa dell’inaspettato rinvio.

Va da sé che, conseguentemente e considerata l’assenza di Angella, Lewis e Dell’Orco, la scelta del tecnico sarà quella di capire se continuare ad utilizzare il modulo a tre o a quattro davanti alla porta difesa dal portiere Gemello.
Altri dubbi potrebbero riguardare anche il reparto di attacco nel quale Seghetti, nel corso della settimana scorsa, sembrava aver convinto il tecnico ad un suo utilizzo dall’inizio. A farne le spese potrebbe e dovrebbe patirne le conseguenze uno tra Matos e Montevago mentre anche Cisco, soprattutto in una partita esterna nella quale gli spazi lasciati da campo aperto e utili per eventuali manovre di contropiede dovrebbero facilitarne un eventuale suo utilizzo.

Mezzoni e Giraudo sulle corsie esterne non dovrebbero temere concorrenza mentre a centrocampo oltre Joselito gli altri due interpreti saranno le incognite da non svelare agli avversari da parte del tecnico biancorosso.
Come rilevato in precedenza, sono due le partite che chiudono la regular season con sei punti in palio per un piazzamento tra la decima ed undicesima posizione, entrambe conquiste utili ai fini della partecipazione ai play-off.
Due tuttavia sono anche i posti a disposizione delle quattro squadre coinvolte in questa lotta che, prima della giornata odierna, sono divise soltanto da un punto.

Anche il Perugia, quindi, nonostante gli ultimi due passi falsi con Arezzo e Sestri Levante, ha ancora la possibilità di acciuffare una tra le due posizioni maggiormente ambite.
La domanda però, a voler essere chiari e trasparenti, sorge spontanea: come può disputare i play-off una squadra che non è riuscita a vincere con la penultima in classifica e, soprattutto, vista la deficitaria mancanza di risultati e di gioco in tutte le trasferte del campionato, come si può pensare di poter vincere lontano dal Curi un eventuale spareggio dentro e fuori del primo turno di play-off? Comunque sia meglio giocarlo che guardarlo alla televisione.

Arbitro della gara: Francesco D’Eusaneo di Faenza.

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