L’associazione chiede il ritiro dell’emendamento e una riforma organica
L’associazione ALI – Autonomie Locali Italiane si oppone alla proposta di modifica della norma sui ballottaggi nei Comuni con più di 15.000 abitanti. L’emendamento in discussione, che prevede l’elezione diretta al primo turno per il candidato che ottenga almeno il 40% dei voti, è stato definito dall’associazione “inaccettabile” sia per il metodo adottato sia per il contenuto.
Secondo ALI, il testo è stato elaborato senza un confronto con i rappresentanti degli enti locali e risulta incoerente con il sistema elettorale in vigore, che negli ultimi trent’anni ha assicurato stabilità istituzionale, alternanza politica e legittimazione democratica alle amministrazioni comunali. La riforma in questione modificherebbe in modo sostanziale una legge considerata da ALI tra le più funzionali per l’elezione dei sindaci e per la chiarezza degli esiti elettorali.
L’associazione critica anche l’introduzione di un premio di maggioranza ritenuto “sproporzionato” e potenzialmente lesivo dei principi democratici, sottolineando che una simile misura potrebbe compromettere l’equilibrio tra rappresentanza e governabilità.
Per ALI, la proposta rappresenta un intervento calato dall’alto che rischia di intaccare l’autonomia decisionale dei Comuni. Invece di procedere con modifiche parziali e non condivise, l’associazione propone l’avvio di un percorso partecipato finalizzato a una riforma complessiva del Testo Unico degli Enti Locali. Tale riforma dovrebbe portare alla definizione di una nuova Carta delle Autonomie, capace di valorizzare le buone pratiche consolidate e aggiornare gli strumenti normativi alle attuali esigenze delle comunità locali.
ALI ribadisce la richiesta di ritiro immediato dell’emendamento e sollecita un confronto istituzionale aperto, che coinvolga in modo strutturato i livelli territoriali. Secondo l’associazione, solo un lavoro condiviso tra Stato e autonomie locali potrà garantire riforme efficaci e coerenti con le trasformazioni in corso nel sistema politico-amministrativo italiano.

Commenta per primo