Riccardo Falcinelli presenta “Visus” alla Galleria Nazionale

Riccardo Falcinelli presenta "Visus" alla Galleria Nazionale

Un viaggio nel volto umano, tra arte e selfie

Sabato 29 marzo 2025, alle ore 17.30, la Sala Conferenze della Galleria Nazionale dell’Umbria ospiterà un evento imperdibile con Riccardo Falcinelli, uno dei più importanti graphic designer italiani, che presenterà il suo libro Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie (Einaudi editore).
L’incontro, che sarà moderato da Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Nazionali di Perugia e della Direzione regionale Musei Nazionali Umbria, si svolgerà in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, e promette di esplorare un tema universale e affascinante: il volto umano, il suo significato e le sue trasformazioni nel corso dei secoli.

Nel suo nuovo libro, Falcinelli traccia un percorso che parte dall’antichità e arriva fino ai giorni nostri, mostrando come il volto sia sempre stato protagonista in diverse forme artistiche, culturali e sociali. La presentazione si inserisce in un ciclo di eventi che il designer ha dedicato al tema del design visivo e alla sua evoluzione, come già mostrato nei suoi precedenti lavori, tra cui Cromorama (2017) e Figure (2020).

Con Visus, Riccardo Falcinelli intende decostruire l’idea di “volto naturale”, esplorando le diverse costruzioni culturali che lo hanno accompagnato nei secoli. Un esempio che verrà discusso durante l’incontro è il modo in cui, nell’arte, si è sempre cercato di rappresentare il volto umano non solo come una mera apparenza, ma come un simbolo che veicola valori di potere, moralità e persino divinità. Falcinelli porta alla luce anche il ruolo dei selfie, oggi diffusissimi, che rispondono agli stessi interrogativi posti dai pittori rinascimentali quando cercavano di conferire maestosità o autorità alle figure rappresentate, come sovrani o imperatori.

Secondo l’autore, i volti sono la parte del corpo più soggetta a interpretazioni simboliche, una costruzione culturale che si è evoluta nel tempo. Dai ritratti di Alessandro Magno e Cristo fino all’iconografia moderna, come quella della diva Rita Hayworth o del personaggio di Elsa di Frozen, ogni epoca ha attribuito al volto significati che vanno oltre la semplice apparenza.

Il volume di Falcinelli si muove su più piani, mescolando arte, semiotica, neuroscienze, moda, cosmetici e politica, creando un’analisi profonda e avvincente di come i volti siano stati usati come strumenti di comunicazione e di potere. Il libro esplora anche l’aspetto più intimo e sociale del volto, legato alla percezione di sé e all’identità, un tema che oggi assume una rinnovata centralità nell’era dei social media e della cultura del selfie.

Programma dell’evento:

Data: Sabato 29 marzo 2025
Orario: 17.30
Luogo: Sala Conferenze, Galleria Nazionale dell’Umbria, Palazzo dei Priori, Perugia
Ingresso: Gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento posti
Falcinelli, nato nel 1973, è una figura di spicco nel panorama del design grafico, con una carriera che lo ha visto distinguersi non solo per il suo lavoro in ambito professionale, ma anche per il suo impegno come autore. I suoi libri, tradotti in diverse lingue, sono stati accolti con grande successo, e rappresentano una riflessione critica sui linguaggi visivi che permeano la nostra quotidianità. Il designer è noto anche per la sua capacità di trattare argomenti complessi con un linguaggio accessibile e coinvolgente, come nel caso delle sue precedenti opere, Critica portatile al visual design (2014) e Filosofia del graphic design (2022).

Durante la presentazione, Falcinelli discuterà come i volti non solo raccontano chi siamo, ma anche come la società, la cultura e le tecnologie ci abbiano plasmato nel corso dei secoli. In particolare, il libro si concentra sulla maniera in cui, da un punto di vista storico, l’arte e la comunicazione visiva abbiano cercato di costruire l’immagine del volto umano come simbolo di potere, di virtù, di bellezza e di status. Dalla figura del sovrano agli eroi mitologici, fino agli ultimi avatar digitali, il volto è sempre stato e continua ad essere una chiave interpretativa fondamentale nella costruzione dell’identità.

Un aspetto interessante che emergerebbe durante l’evento è il parallelo che Falcinelli fa tra le raffigurazioni artistiche dei volti nel passato e le moderne fotografie di selfie. Anche oggi, infatti, ci troviamo ad affrontare la stessa esigenza che hanno avuto gli artisti storici nel cercare di “perfettare” o “idealizzare” il volto umano. Con il fenomeno dei selfie, questa ricerca di perfezione visiva è diventata una questione quotidiana, e il libro vuole stimolare una riflessione su come l’immagine del nostro volto, veicolata attraverso le nuove tecnologie, continui a essere una forma di espressione e di comunicazione di sé.

La presentazione di Visus rappresenta quindi un’opportunità unica per riflettere sul volto umano e sulla sua centralità in diversi ambiti, dall’arte alla psicologia, dalla politica alla comunicazione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*