Poche presenze sugli spalti, entrambe le squadre in difficoltà
di Gianluca Drusian
Ore 20.30, stadio Renato Curi di Pian di Massiano si gioca la partita tra Perugia ed Ascoli, una gara che, fino a qualche stagione fa, poteva essere considerata di cartello e con una cornice di pubblico sempre all’altezza di due grandi tifoserie e che stavolta rischia di essere giocata davanti ai soli addetti ai lavori.
Saranno 68 i tifosi provenienti dalla vicina città ascolana anch’essa alle prese con problemi societari e di risultati che hanno fatto sì che anche la parte più calda del tifo mollasse per giustificate ragioni.
Da parte della tifoseria perugina, sulla stessa lunghezza d’onda di quella marchigiana, di presenza al Curi non se ne vedrà che quella parte ancora irrimediabilmente fedele ad ogni costo (nelle ultime apparizioni casalinghe neanche tutti gli abbonati erano presenti) tolti tutti coloro che, per motivi forzati legati a questioni giudiziarie (non ultimi i fatti collegati agli incidenti tra perugini e lucchesi) non potranno comunque essere presenti.
Ma la partita, sul campo, si giocherà lo stesso e comunque il risultato finale varrà per la classifica deficitaria di entrambe le formazioni.
Il Perugia, a detta del suo nuovo allenatore Cangelosi, arriva all’incontro preparato e dopo avere svolto una settimana di lavoro proficuo e giudicato dal tecnico buono per impegno e voglia di fare.
I Grifoni, infatti, hanno svolto una serie di allenamenti sia mattinieri che pomeridiani cosa che, dall’inizio del campionato, non era stato un metodo preso in considerazione.
Il doppio allenamento, a detta del tecnico Cangelosi, è servito per permettere a giocatori e staff di potersi conoscere a vicenda ed è stato utile per poter trasmettere quelle idee di intenzione di gioco che il mister ha voluto provare a trasmettere.
Cangelosi, nella sua conferenza stampa pre-gara ha infatti parlato di avere svolto prevalentemente un lavoro dedicato alla fase offensiva proprio a dimostrazione della sua predilezione del come deve essere l’atteggiamento che vorrebbe vedere dai propri giocatori.
Assenti e, quindi, non convocati sono Angella, Di Maggio, Agosti, Lewis e Seghetti mentre quelli a disposizione e portati in panchina sono 24 nominativi tutti abili e, quindi, utilizzabili.
Anche l’Ascoli, tuttavia, si presenta al Curi in piena emergenza oltre che in termini di classifica che di formazione.
La difesa, infatti, sarebbe il reparto più falcidiato dalle assenze in casa bianconera mentre nel reparto offensivo che vedrà schierati Silipo-Corazza-Marsura a comporre il modulo preferito da mister Cudini, il 4-3-3 che è poi lo stesso di mister Cangelosi, la scelta potrà essere fatta avendo a disposizione anche altri giocatori.
Arbitro della gara: Domenico Leone della sezione di Barletta

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