Ritardi significativi nei lavori: realizzato solo il 17% dell’opera
Il Comune di Perugia ha deciso di revocare l’appalto alla ditta incaricata della costruzione del nuovo centro per l’infanzia nel quartiere Case Bruciate a causa di un grave ritardo nei lavori. L’atto ufficiale è contenuto nella determinazione dirigenziale n. 519 del 27 febbraio. Il progetto, finanziato con 3.025.000 euro, di cui 2,75 milioni provenienti dal Pnrr e 275 mila euro dal Fondo opere indifferibili, non ha rispettato le tempistiche previste.
Secondo il documento comunale, la ditta non ha adempiuto agli obblighi contrattuali, evidenziando – come scrive il Corriere dell’Umbria oggi a firma Gabriele Burini – fin dalla fase di progettazione esecutiva comportamenti omissivi e poco collaborativi. Numerosi solleciti sono stati inviati dall’amministrazione per ottenere il rispetto delle scadenze imposte, ma senza risultati concreti. Il piano operativo, richiesto più volte, è stato fornito solo il 19 settembre 2024, risultando incompleto e inadeguato.
Ulteriori ritardi sono stati segnalati dal responsabile unico del procedimento (Rup) il 15 novembre, con la richiesta di un nuovo piano operativo aggiornato entro il 30 novembre. Tuttavia, l’impresa non ha fornito il documento nei tempi stabiliti. Il direttore dei lavori ha quindi contestato ufficialmente diverse inadempienze, tra cui: mancata presentazione di un programma esecutivo dettagliato, assenza di relazioni tecniche di verifica sulle parti strutturali difformi dal progetto approvato e mancato rispetto degli ordini di servizio emessi. Inoltre, le migliorie previste in fase di offerta, specialmente quelle relative alla sicurezza del cantiere e alla struttura tecnica, non sono state realizzate.
A livello organizzativo, il cantiere ha mostrato gravi carenze, con ritardi accumulati ben superiori ai limiti contrattuali. Al 31 gennaio, su un totale di 500 giorni previsti, erano trascorsi 429 giorni con solo il 17,86% dei lavori effettivamente completati. Con questi ritmi, il termine dell’11 aprile non sarebbe stato rispettato. Di conseguenza, il Comune ha avviato la procedura di risoluzione del contratto per grave inadempimento e procederà a individuare una nuova impresa tra quelle in graduatoria, approvata a marzo 2023, per portare a termine l’opera.

Il Comune ha fatto molto bene a revocare l’appalto e, se previsto dal contratto, riscuotere la penale. Si deve essere rigorosi negli appalti perchè si stanno usando soldi della comunità.