Un anno di Nibbio, madre e neonato soccorsi in volo

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Un intervento d’emergenza segna l’anniversario di Nibbio

Il servizio di elisoccorso regionale ha completato un anno di operatività con un intervento salvavita. Un’operazione d’urgenza ha permesso di trasferire rapidamente una madre e il neonato in difficoltà durante un parto in casa.

La Centrale del 118 ha ricevuto la richiesta di aiuto nella mattinata di sabato 1 marzo, attivando immediatamente un’ambulanza e facendo decollare Nibbio, l’elisoccorso regionale. I sanitari giunti sul posto hanno prestato le prime cure alla donna, in travaglio da ore e con complicazioni, trasportandola verso il punto di incontro con l’elicottero, atterrato in un vicino campo sportivo.

L’equipe di bordo ha stabilizzato la paziente e l’ha trasferita in pochi minuti all’Ospedale di Perugia, dove un’équipe di ginecologi, ostetriche e neonatologi era pronta ad accoglierla. Dopo l’intervento medico, la madre e il bambino, nato di 3 kg, sono stati dichiarati in condizioni stabili.

Francesco Borgognoni, direttore della Centrale 118, ha sottolineato l’importanza del coordinamento dei soccorsi: “Ogni secondo è stato fondamentale per il buon esito dell’operazione”. Stefano Cristallini, responsabile dell’Elisoccorso, ha evidenziato come il servizio, attivo da un anno, abbia dimostrato di essere un elemento cruciale per la sanità regionale.

L’equipaggio di Nibbio era composto dalla dottoressa Eleonora Natali, anestesista-rianimatore, dall’infermiera Arianna Buccioli e dal tecnico SASU Alberto Nonni. All’atterraggio, la madre è stata accolta dalle ostetriche Cristina Palandrizzi e Federica Medici, per poi essere affidata alla ginecologa Chiara Antonelli, alla neonatologa Tiziana Becchetti e all’ostetrica Alessia Natalicchi.

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