Il Perugia perde a Lucca, per i Grifoni è buio pesto

Il Perugia perde a Lucca, per i Grifoni è buio pesto

Il Perugia perde a Lucca, Per i Grifoni è buio pesto

di Gianluca Drusian
Nonostante il vantaggio iniziale siglato da Matos al 4’ di gioco, il Perugia di Zauli riesce nell’impresa di ridare vita e speranza ad una Lucchese che, con i tre punti conquistati, aggancia i Grifoni in piena zona play-out. Davanti agli occhi del presidente Faroni e del Ds Meluso che, in settimana, aveva lanciato dei messaggi ottimistici sul cammino in campionato del Perugia, i Grifoni ed i suoi giocatori hanno nuovamente messo in mostra il peggio di quanto nelle  proprie possibilità mettendo in seria crisi di valutazione l’operato del tecnico ma, soprattutto, tutto quanto fatto fino ad ora da parte della nuova società.

I segnali di questa ennesima debacle biancorossa (sette pareggi, sei sconfitte e tre vittorie il ruolino di marcia del Perugia di Zauli) c’erano tutti già a partire dall’inizio della settimana scorsa quando, dopo la sconfitta patita in casa dalla Vis Pesaro, la squadra aveva potuto godere di qualche giorno di riposo in più invece che mettersi a sudare mattina e pomeriggio (non solo uno dei due) in maniera da poter preparare al meglio la decisiva trasferta in terra toscana.

Le assenze, gli infortunati, gli squalificati sempre numerosi solo in parte sembravano poter essere assorbiti dal possibile impiego in squadra dei nuovi arrivi di mercato, in particolare Kanoutè ed il rientro in gruppo di Seghetti.

Nuovi, compreso il centrocampista Broh e quel Joselito entrato nella ripresa che, seppur volitivi in campo, non sono comunque serviti a coprire quelle mancanze di una squadra che, partita e creata male dall’inizio, non è riuscita a trovare una identità se non in termini negativi.

E adesso, considerata una classifica diventata davvero preoccupante, con un’altra trasferta da affrontare ed in casa della prima della classe, cosa ne sarà di questo campionato del Perugia?

Oltre a scendere sempre più in maniera preoccupata in basso nella graduatoria, la prossima partita casalinga al Curi che si disputerà tra una quindicina di giorni contro l’Ascoli, se non ci saranno interventi drastici ed importanti (ma, soprattutto, miracoli) c’è il reale rischio che si giochi davanti ai soli componenti della panchina e dei giornalisti in tribuna.

Quanto alla cronaca della gara, detto del vantaggio di Matos, nel primo tempo il Perugia ha anche avuto la palla del raddoppio con Cisco subito dopo per poi subire una velleitaria reazione dei locali culminata con un paio di tiri calciati dalla distanza e, pertanto, poco pericolosi.

Perugia che, con Torrasi e Broh a centrocampo e con Kanoutè schierato in avanti alle spalle di Montevago è riuscito a tenere bene il campo e finire così imbattuto il primo dei due tempi a disposizione.

Secondo tempo che, invece, ha incredibilmente visto protagonista della gara solo la Lucchese con un Perugia privo di reazione ma, soprattutto, di carattere in tutti i suoi componenti, anche quelli subentrati a partita in corso (Giunti e Plaia subito dentro al posto di Giraudo e Lisi entrambi schierati dall’inizio nonostante le non perfette condizioni fisiche e poi Joselito e Seghetti).

Come conseguenza della solita ormai inerzia dei biancorossi è arrivato prima il pareggio al minuto 50 con Magnaghi grazie ad un tiro da lontano ben piazzato che ha colpito prima il palo alla destra di Gemello e poi si è insaccato alle spalle del portiere biancorosso e poi la Lucchese ha trovato il vantaggio al 69’ grazie ad una sfortunata autorete di Broh su calcio d’angolo calciato da Saporiti.

Dopo il due ad uno messo a segno dai locali la partita del Perugia si è letteralmente spenta con i Grifoni che, imbambolati e bloccati sulle gambe, non hanno più provato a creare nulla se non fermarsi ad assistere e guardare le folate e le giocate di una ritrovata Lucchese che, nonostante il marasma societario che sta vivendo, almeno per una sera è potuta tornare a gioire e sperare in qualcosa per il futuro, sbagliando più volte la rete del vantaggio definitivo.

Speranze che, in casa della scoraggiata tifoseria biancorossa, sembrano essere arrivate al livello più basso di sempre.

PROMOSSI: Kanoutè per l’impegno e la volontà e Matos per il goal anche se poi è sparito dentro la metà campo della Lucchese.

BOCCIATI: Zauli (è vero che la squadra è quello che è ma il mister non ne becca una e non trasmette fame e, come dicono in Campania “quella cazzimme” che ci vorrebbe)

TUTTA LA SQUADRA è da bocciare ma, d’altra parte è lo stesso campo che la sta bocciando senza ammettere obiezioni di sorta.

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