Ricetta ufficiale del Torcolo di San Costanzo depositata a Perugia
Ricetta ufficiale – Questa mattina, nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio dell’Umbria a Perugia, si è tenuta una cerimonia significativa per il deposito dell’atto notarile della ricetta ufficiale del Torcolo di San Costanzo. L’evento, promosso dall’Accademia Italiana della Cucina (AIC), ha visto la partecipazione di autorità locali, rappresentanti religiosi e membri dell’associazione, uniti per celebrare un dolce che rappresenta un simbolo identitario della città.
Il Torcolo di San Costanzo, dolce tradizionale legato alla festa del patrono cittadino, è stato oggetto di approfondite ricerche storiche, culturali e religiose da parte dell’AIC. La ricetta depositata include una descrizione dettagliata degli ingredienti e delle fasi di preparazione, con l’obiettivo di preservarne l’autenticità. Tra gli ingredienti principali figurano 600 grammi di farina, 200 grammi di zucchero, 100 grammi di cedro candito, 120 grammi di uvetta, 100 grammi di pinoli, 10 grammi di semi di anice, 100 grammi di olio extravergine di oliva, 35 grammi di lievito di birra, 6 grammi di sale* e un uovo.
Durante la cerimonia, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, ha sottolineato l’importanza del Torcolo come elemento identitario per i perugini, ricordando che il dolce veniva preparato in passato con riferimenti ai tre santi e alle cinque porte della città. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha espresso gratitudine per il lavoro dell’AIC, evidenziando come la ricetta rappresenti un patrimonio culturale e familiare.
Monsignor Fausto Sciurpa, delegato dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Ivan Maffeis, ha messo in luce la duplice valenza del Torcolo, che unisce materialità e spiritualità, riflettendo l’anima della città.
Il delegato dell’AIC per Perugia, Massimo Moscatelli, ha spiegato che la ricetta depositata non è l’unica esistente, ma rappresenta la versione più classica, emersa dall’analisi di ricettari storici e contemporanei. Il verbale notarile, firmato nei giorni scorsi a Palazzo dei Priori, integra una precedente codifica del 1999, aggiungendo dosaggi precisi e dettagli sulla preparazione.
La ricetta prevede una lavorazione accurata dell’impasto, una lievitazione di almeno 2-3 ore e una cottura a 180°C per 40-45 minuti. Il risultato è un dolce che, oltre a deliziare il palato, racconta la storia e le tradizioni di Perugia.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio contesto di valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche locali, con la Camera di Commercio che si è già resa protagonista di analoghe operazioni, come il deposito della ricetta della Ciaramicola e il riconoscimento dell’Igp per il Panpepato di Terni.
Il Torcolo di San Costanzo, con la sua ricetta ufficialmente codificata, diventa così non solo un dolce, ma un vero e proprio patrimonio da custodire e tramandare alle future generazioni.

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