La storia dell’ex S.A.F.F.A. a Perugia tra recupero e cultura
La storia dell’ex S.A.F.F.A – Si è svolto giovedì 5 dicembre 2024, alle ore 16:00, presso il Salone storico della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria, in Corso Garibaldi 185 a Perugia, l’evento intitolato “C’era una volta la S.A.F.F.A. – Storia del recupero e valorizzazione di un complesso monumentale”. L’incontro, promosso dal Segretariato del Ministero della Cultura dell’Umbria e dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria, rientra nel calendario “Foglie d’autunno” patrocinato dal Comune di Perugia.
L’evento ha coinvolto rappresentanti istituzionali e associazioni culturali: tra i partecipanti, Fabrizio Croce, assessore al turismo di Perugia, Francesca Pasquino, consigliera provinciale, Francesca Valentini, soprintendente archivistico e bibliografico dell’Umbria, e Giovanna Giubbini, segretario regionale MiC per l’Umbria. Sono intervenuti anche esponenti di associazioni culturali e di quartiere, come Franco Mezzanotte dell’Associazione Vivi il Borgo, Luca Rugini della Bocciofila Sant’Angelo, e Luigi Fressoia, presidente di Italia Nostra Perugia.
La storia del complesso ex S.A.F.F.A.
Il complesso architettonico, sito lungo le mura trecentesche di Perugia, ha una storia articolata che parte dal monastero di Santa Caterina, il cui refettorio è oggi il salone storico della Soprintendenza. Con l’Unità d’Italia, parte della struttura fu trasferita al Demanio e destinata a usi civili. L’ala nord del complesso fu concessa nel 1902 alla Società Anonima Umbra dei Fiammiferi, successivamente acquisita dalla S.A.F.F.A. nel 1906. La produzione industriale fu trasferita altrove nel 1964, lasciando spazio a nuovi utilizzi.
Usi e trasformazioni
Dopo decenni di attività industriale, la struttura subì una radicale trasformazione. Negli anni ’80 e ‘90, associazioni come “Vivi il Borgo” e Italia Nostra contrastarono tentativi di speculazione edilizia, preservando il complesso. Tra il 1992 e il 1998, il sito ospitò l’Exaffa Pub, un centro culturale noto per musica dal vivo e aggregazione giovanile. La parte restante del monastero fu trasformata in Casa dello Studente dall’Università di Perugia, mentre gli uffici attuali furono ceduti allo Stato.
Un luogo simbolico recuperato
Il salone storico, dopo essere stato utilizzato come magazzino, è stato restaurato e reintegrato nel panorama culturale locale. Nel 2016, ha ospitato l’inaugurazione del comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, alla presenza del Presidente della Repubblica. Oggi, oltre a eventi culturali, accoglie anche parte della biblioteca della Soprintendenza e una mostra curata dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, con pale d’altare provenienti da chiese locali.
Collaborazioni e prospettive
L’incontro del 5 dicembre ha rappresentato un momento di riflessione sulla memoria storica e sul futuro del complesso ex S.A.F.F.A., simbolo del dialogo tra tradizione e modernità. Le associazioni coinvolte, tra cui ARCI Sant’Angelo ed Exaffa, hanno sottolineato l’importanza di una valorizzazione che integri le esigenze culturali con quelle del territorio.
Prossimi eventi presso la sede:
- Esposizione permanente di opere d’arte sacra.
- Incontri tematici sul patrimonio industriale.
- Convegni sulla storia dell’architettura perugina.

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