UDU Perugia e Rete Studenti Medi: proposte su mobilità e abitazione

Incontro con gli assessori su crisi abitativa e trasporti

UDU Perugia e Rete Studenti: proposte su mobilità e abitazione

UDU Perugia e Rete Studenti Medi: proposte su mobilità e abitazione

UDU Perugia e Rete Studenti – Il 22 ottobre 2024, a Palazzo Grossi, si è tenuto un incontro tra i rappresentanti dell’UDU Perugia e della Rete degli Studenti Medi Umbria con gli assessori comunali Costanza Spera e Pierluigi Vossi. Al centro del dibattito vi erano la mobilità notturna e la crisi abitativa che colpisce la città.

Lorenzo Ferranti, rappresentante della Rete degli Studenti Medi, ha esposto le proposte storiche dei giovani, con un focus particolare sulla riattivazione del servizio di bus notturni Gimo, attivo nel 2017. Questo servizio collegava le periferie con il Centro Storico, permettendo agli studenti di partecipare attivamente alla vita sociale della città. Ferranti ha sottolineato l’importanza di ridare vita a Gimo per garantire maggiore accessibilità e sicurezza, non solo per gli studenti, ma anche per chi lavora fino a tardi, contribuendo così a ridurre incidenti stradali e ad alleviare l’inquinamento.

Nicholas Radicchi, Coordinatore dell’UDU Perugia, ha enfatizzato che la richiesta di ripristinare Gimo è fondamentale per la comunità. Secondo Radicchi, il servizio non solo renderebbe le periferie più attrattive, ma aiuterebbe anche a contrastare il mercato degli affitti nel centro, spesso troppo caro. L’assessore Vossi ha mostrato interesse per la proposta, promettendo di continuare il dialogo con gli studenti.

La questione della crisi abitativa è stata affrontata da Nicoletta Schembari, Garante dello studente di ADiSU, che ha evidenziato i progressi fatti negli ultimi due anni. Tuttavia, ha avvertito che la situazione è ancora lontana dall’essere risolta, poiché molte centinaia di studenti continuano a trovarsi in difficoltà. La Schembari ha attribuito il miglioramento alla mobilitazione degli studenti, che, attraverso atti di protesta come il picchettaggio con tende, hanno costretto la Regione ad aumentare il numero di posti letto, sebbene le misure siano state tardive e insufficienti.

La Garante ha proposto che una parte fondamentale della soluzione alla crisi abitativa risieda nella creazione di residenzialità pubblica, suggerendo che dovrebbero essere disponibili posti letto a basso costo per studenti che non hanno diritto a benefici gratuiti. Questo approccio sarebbe essenziale per evitare di dipendere da un mercato privato che risulta selvaggio e costoso. Schembari ha anche sollecitato un incontro con la Regione per discutere ulteriormente, lamentando il mancato riscontro da parte delle istituzioni.

L’UDU ha presentato anche altre proposte per affrontare il problema degli affitti, tra cui un piano di regolamentazione a tutela degli studenti, la creazione di un osservatorio permanente per monitorare la situazione abitativa e l’introduzione di uno sconto sull’IMU per i proprietari che affittano a studenti a canone concordato. Anche l’assessora Spera ha manifestato interesse per queste iniziative e ha confermato la volontà di lavorare con gli studenti su questi temi.

Per finalizzare le richieste, Schembari ha sottolineato l’importanza dell’impegno della comunità studentesca, invitando tutti a partecipare allo sciopero studentesco nazionale previsto per il 15 novembre in piazza. Questo evento rappresenta un’opportunità per dare voce alle esigenze degli studenti e chiedere azioni concrete per risolvere i problemi di mobilità e di crisi abitativa a Perugia.

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