Picchiata dal padre per difendere la madre, setto nasale deviato non può masticare

Picchiata dal padre per difendere la madre, setto nasale deviato non può masticare

Picchiata dal padre per difendere la madre, setto nasale deviato non può masticare

Picchiata dal padre  – Ha subito un danno permanente alla masticazione a causa di un pugno ricevuto dal padre durante una lite. Nonostante non le siano stati letteralmente “buttati giù i denti”, l’impatto ha causato una necrosi degli incisivi e una deviazione del setto nasale. Questo incidente è avvenuto quando la figlia ha cercato di difendere la madre, a cui era stato negato l’accesso a alcune stanze della loro precedente casa coniugale. A riportare la notizia è Egle Priolo sul messaggero dell’Umbria di oggi.

È la storia di un padre che ha preso a pugni in faccia la figlia che cercava di difendere la madre. Una famiglia che da sette anni entra ed esce dalle aule di tribunale, e nessuna chiave potrà mai chiudere tutta questa tristezza. La situazione è precipitata quando madre e figlia, ormai residenti altrove, sono tornate nella loro vecchia casa e hanno trovato le porte chiuse a chiave. Solo la stanza che il giudice aveva lasciato a disposizione dell’ex moglie nella sentenza di separazione era accessibile.

Questo è il contesto di un processo d’appello – scrive il Messaggero – in cui l’uomo è stato assolto per aver cambiato le serrature di tre stanze della vecchia casa di famiglia, stanze che gli erano state assegnate dalla sentenza di separazione. Inizialmente condannato a otto mesi di reclusione, 200 euro di multa e 10.000 euro di provvisionale a favore dell’ex moglie e della figlia, l’uomo è stato successivamente assolto dalle accuse di violenza privata ed elusione di provvedimento del giudice.

Il 30 maggio 2017, l’uomo, oggi settantenne, ha riportato un arrossamento dell’occhio e escoriazioni su tronco e arti, guaribili in quattro giorni. La ex moglie ha subito una contusione alla regione frontale e all’orbita destra, una contusione alla piramide nasale e un piccolo distacco lamellare alla base della falange media del terzo dito, con una prognosi di 25 giorni. La figlia, oggi quarantottenne, ha avuto la peggio: i pugni ricevuti al volto, in particolare allo zigomo sinistro, hanno causato contusioni, una minima infrazione delle ossa nasali e soprattutto una sublussazione degli incisivi superiori.

Per queste lesioni, tutti e tre sono ancora sotto processo davanti al giudice Loretta Internò. L’uomo, difeso dagli avvocati Francesco Blasi e Fernando Mucci, deve difendersi anche dall’aggravante di aver agito in danno della figlia. Nel frattempo, la ex moglie, assistita con la figlia dall’avvocato Chiara Lazzari, ha già proposto ricorso in Cassazione contro l’assoluzione per la storia delle serrature.

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