Nascondono beni e redditi per ottenere il Reddito di Cittadinanza: a processo
Nascondono beni e redditi – Due persone sono attualmente sotto processo a Perugia, accusate di aver frodato il sistema del Reddito di Cittadinanza. Secondo la Procura della Repubblica di Perugia, i due avrebbero presentato documentazione falsa per ottenere il beneficio, dichiarandosi nullatenenti o quasi, quando in realtà avrebbero avuto a disposizione diversi beni immobili e mobili. E’ quanto riporta oggi la Nazione Umbria in un articolo a firma di Luca Fiorucci.
Gli imputati avrebbero “nascosto” questi beni nell’attestazione unica per il calcolo dell’Isee, documento necessario per l’ammissione al beneficio. Tra i beni non dichiarati, ci sarebbero la proprietà di una società agricola, a cui sarebbero risultati intestati terreni e immobili, una vincita di oltre 90mila euro e un’imbarcazione ormeggiata in un porto sull’Adriatico.
Inoltre, per rientrare nei criteri di legge, avrebbero attestato illecitamente lo stato di disoccupazione di alcuni componenti del nucleo familiare che, al contrario, avrebbero avuto degli incarichi dirigenziali nelle attività di famiglia o un impiego nelle società stesse.
Gli imputati avrebbero anche tralasciato di dichiarare la proprietà di un’osteria, di un agriturismo e le entrate assicurate dalle esibizioni del loro gruppo folkloristico, sempre con l’obiettivo di ottenere il Reddito di Cittadinanza.
I due indagati sono assistiti dall’avvocato Alessio Mazzoli. Le indagini sono ancora in corso per fare piena luce sulla vicenda e stabilire le responsabilità. Questo caso mette in evidenza l’importanza di un controllo accurato e costante sulle dichiarazioni presentate per ottenere il Reddito di Cittadinanza, per garantire che il beneficio vada effettivamente a chi ne ha diritto.

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