Stupro in piscina, la vittima di Ponte San Giovanni minacciata
Dopo aver subito uno stupro di gruppo, ora deve affrontare minacce e pressioni per ritirare la denuncia. E’ quanto accaduto alla 21enne vittima di violenza. Queste richieste arrivano attraverso i social media, inviate dagli amici del giovane che è stato appena arrestato per lo stupro. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria.
Il giorno dell’arresto del 25enne, la vittima ha ricevuto messaggi privati su Instagram da tre individui diversi che hanno cercato di convincerla a ritirare la denuncia. Secondo l’avvocato della ragazza, Ruggero Benvenuto, si tratta di “minacce indirette”. La ragazza è stata praticamente accerchiata da messaggi che dicevano “loro vogliono che tu la ritiri”. Questo potrebbe essere interpretato come un tentativo di estorsione. Di conseguenza, la ragazza ha presentato una denuncia alla questura.
L’avvocato Benvenuto sottolinea che la versione dei fatti della sua cliente è molto diversa da quella presentata dall’indagato durante l’interrogatorio di garanzia. Nel frattempo, il 25enne, che è stato identificato come l’aggressore grazie al DNA trovato su un mozzicone di sigaretta, è detenuto nel carcere di Capanne. Il suo avvocato, Andrea Ulivucci, ha chiesto che gli vengano concessi gli arresti domiciliari invece della detenzione in carcere. Il giovane è accusato di violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate.
Le indagini hanno rivelato che il 25enne italiano avrebbe approfittato dello stato confusionale della ragazza, causato dall’assunzione di alcol, per abusare sessualmente di lei insieme ad altri individui, al momento non identificati. L’identificazione del presunto autore del reato è stata possibile grazie alla comparazione dei profili genetici sui reperti sequestrati e sui campioni acquisiti, oltre che alle dichiarazioni della giovane vittima.

Commenta per primo