Sostenere la Salute Femminile: Approvata all’Unanimità la Mappatura Antitumorale di Roberto Morroni
Roberto Morroni, capogruppo di Forza Italia e consigliere dell’Assemblea legislativa, ha raggiunto un risultato significativo ottenendo l’approvazione unanime della sua mozione volta a estendere la gratuità degli screening mammografici biennali a tutte le donne umbre di età compresa tra i 45 e i 49 anni. L’iniziativa ha trovato consenso da parte dei 14 presenti durante l’assemblea.Morroni ha presentato la sua proposta sottolineando che la mossa è ispirata al ricordo di una persona cara recentemente scomparsa a causa del tumore al seno. Questo tragico evento ha dato vita a un’associazione impegnata nella lotta contro le malattie tumorali al seno. Illustrando l’atto, il consigliere ha evidenziato che il tumore al seno rappresenta la patologia tumorale più frequente tra le donne umbre, costituendo il 23,4% del totale dei casi di tumori femminili e rimanendo la principale causa di morte per tumore.Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, il tumore alla mammella è la neoplasia più comune tra le donne, con oltre il 40% di tutti i tumori maligni. Morroni ha sottolineato che il rischio di sviluppare questa forma di cancro è significativo, stimando che circa una donna su undici ne sarà colpita durante la sua vita. La mozione propone quindi di destinare risorse economiche sufficienti per garantire la gratuità degli screening mammografici biennali a tutte le donne umbre di età compresa tra i 45 e i 49 anni.Durante gli interventi, la consigliera Simona Meloni del Partito Democratico ha elogiato l’iniziativa di Morroni, pur sottolineando l’esistenza di proposte analoghe in passato. Il consigliere Thomas De Luca del Movimento 5 Stelle ha aggiunto la necessità di considerare la prevenzione secondaria in relazione all’esposizione ambientale, mentre Valerio Mancini della Lega ha evidenziato l’importanza della prevenzione nel risparmio di risorse pubbliche.L’assessore alla Sanità, Luca Coletto, ha sottolineato l’importanza degli screening mammografici come strumento di prevenzione e ringraziato gli operatori sanitari per aver garantito tali servizi, anche durante la pandemia. Coletto ha indicato che, in base a ricerche scientifiche, ridurre l’età degli screening a 45 anni sarebbe giustificato in presenza di sintomi o predisposizione familiare.L’approvazione unanime della mozione di Morroni riflette il riconoscimento dell’importanza della prevenzione e degli screening mammografici per la salute delle donne umbre. La proposta ora impegna la Giunta regionale a valutare e implementare la gratuità degli screening per il gruppo di età specificato.

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