Carabinieri NAS chiudono 13 mense scolastiche, tutto ok in Umbria

Carabinieri NAS chiudono 13 mense scolastiche, tutto ok in Umbria

Con l’inizio dell’anno scolastico, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con il Ministero della Salute, ha attuato una vasta operazione di controllo su scala nazionale, focalizzata sulla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering responsabili delle mense scolastiche. Nei controlli condotti nell’ultimo mese, si è analizzata l’operatività di circa 1.000 aziende di ristorazione che gestiscono mense di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private, rivelando un preoccupante 27% di irregolarità tra le ditte esaminate.

Sergio Riccardi comandante Nas dell’Umbria

«Per l’Umbria – dichiara Sergio Riccardi, maggiore comandante dei Nas dell’Umbria – sono stati eseguiti complessivamente 51 controlli. Nessuna irregolarità accertata»

Le violazioni, ammontanti a 361 tra aspetti penali e amministrativi, hanno portato a sanzioni pecuniarie pari a 192 mila euro. Tali sanzioni sono state comminate principalmente per irregolarità nella gestione e conservazione degli alimenti, nonché per problemi d’igiene nei locali di preparazione dei pasti. Le aziende controllate hanno inoltre dimostrato mancanza di conformità in qualità e quantità ai requisiti stabiliti nei capitolati d’appalto.

Un risultato significativo di questa operazione è stata la sospensione dell’attività o il sequestro di 13 aree cucina/depositi alimenti, evidenziando carenze igienico-sanitarie e strutturali rilevanti. Tra i motivi di chiusura spicca la presenza diffusa di umidità, formazioni di muffe, insetti ed escrementi di roditori. Sorprendentemente, un asilo nido non censito in provincia di Taranto è stato chiuso poiché il suo approvvigionamento idrico avveniva con acqua non idonea per usi alimentari.

Complessivamente, sono stati sequestrati oltre 700 kg di derrate alimentari, tra cui carne, formaggi, pane, pasta e acqua minerale, trovate in assenza di tracciabilità, scadute di validità e custodite in ambienti inadeguati.

Le indagini hanno rivelato situazioni gravi, tra cui il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 18 gestori dei servizi-mensa, accusati di frode e inadempienza nelle forniture pubbliche per pasti confezionati in qualità e grammatura inferiori a quelle concordate nei contratti.

Si segnalano anche interventi significativi operati da diverse sedi del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute in varie province italiane. In provincia di Lecco, è stata chiusa un’azienda catering con sanzioni di 3.500 euro a carico del legale rappresentante. In provincia di Reggio Emilia, un centro di preparazione pasti è stato sanzionato per gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui la presenza di insetti e roditori.

[su_panel color=”#000000″ border=”3px solid #101010″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”16″]
[/su_panel]

In provincia di Trapani, la legale responsabile di uno stabilimento di produzione pasti è stata deferita in stato di libertà per inadempimento ai contratti di pubbliche forniture, mentre in provincia di Caserta sono state sospese le attività di laboratorio cucina in due scuole per l’infanzia risultate prive di autorizzazione. Infine, un asilo nido nella provincia di Taranto è stato sospeso a causa dell’attivazione in assenza di autorizzazione e dell’approvvigionamento idrico non idoneo per usi alimentari.

In provincia di Rieti, il titolare di una società gestore della mensa di un istituto comprensivo statale è stato deferito in stato di libertà per aver detenuto e somministrato agli alunni alimenti di qualità differente da quelli previsti dal contratto d’appalto, oltre a non indicare le informazioni obbligatorie sulla presenza di sostanze o prodotti contenenti allergeni.

È importante sottolineare che le persone deferite all’Autorità Giudiziaria sono da considerarsi presunte innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza in sede processuale. Questa operazione dei Carabinieri NAS evidenzia la necessità di controlli rigorosi per garantire la sicurezza alimentare nelle mense scolastiche, mettendo in luce l’importanza di una gestione corretta e igienica nel settore della ristorazione collettiva.

Nas Brescia (pdc 06-59944327)
Disposta la chiusura di un centro di cottura – catering, erogatore di servizi per mense scolastiche,
ubicato nella provincia di Lecco dove, nel corso di un controllo effettuato, sono state riscontrate gravi
carenze organizzative, strutturali ed igienico sanitarie ovvero inadempienze concernenti la
rintracciabilità e la conservazione degli alimenti. Elevate a carico del legale rappresentante sanzioni
per euro 3.500.

Nas Parma (pdc 06-59944330)
Nel corso di un controllo eseguito presso un centro di preparazione pasti della provincia di Reggio
Emilia, sono state rilevate carenze igienico-sanitarie riconducibili alla presenza di:
– carcasse di tipo insetti blatte, anche all’interno delle celle frigo adibite allo stoccaggio delle materie
prime, nonché escrementi riconducibili a roditori;
– pavimentazione danneggiata e tubature divelte nel reparto di lavorazioni carni.

Nas Palermo (pdc 06-59944333)
Deferita in stato di libertà per inadempimento ai contratti di pubbliche forniture la legale responsabile
di uno stabilimento di produzione pasti della provincia di Trapani. Dalle verifiche eseguite è, infatti,
emerso che i pasti destinati a diverse scuole di quella provincia non corrispondevano, per quantità
degli ingredienti, a quelle previste dal capitolato di appalto.

Nas Caserta (pdc 06-59944309)
Sospesa l’attività di laboratorio cucina presso due scuole per l’infanzia della provincia di Caserta
poiché, dai controlli effettuati, sono entrambe risultate sprovviste di autorizzazione.

Nas Taranto (pdc 06-59944314)
Sospeso l’utilizzo dell’area adibita a refettorio di un asilo nido della provincia di Taranto, in relazione
al quale è stata accertata l’attivazione in assenza di autorizzazione. Inoltre, nel corso dei controlli
svolti è emerso che l’approvvigionamento idrico era garantito unicamente mediante impianto
allacciato alla rete di distribuzione dell’acquedotto comunale, le cui acque, nel tratto interessato, non
risultano idonee agli usi alimentari.

Nas Viterbo (pdc 06-59944346)
Deferito in stato di libertà il titolare di una società che gestisce la mensa di un istituto comprensivo
statale della provincia di Rieti per aver detenuto e somministrato agli alunni alimenti di qualità
differente da quelli previsti dal relativo contratto d’appalto ed omesso di indicare le informazioni
obbligatorie sulla presenza di sostanze o prodotti contenenti allergeni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*