Terremoto trasporto pubblico locale, Terni esce da
sistema regionale, le valutazioni di Enrico Melasecche
Terremoto trasporto pubblico – L’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Melasecche, ha risposto alle recenti decisioni del Comune di Terni di abbandonare il sistema regionale del trasporto pubblico locale (TPL) con una serie di valutazioni dettagliate riguardanti le implicazioni giuridiche e tecniche di questa scelta.
Indizione della gara del TPL e cessazione del regime degli atti d’obbligo
Melasecche ha iniziato il suo intervento esponendo il lungo iter intrapreso negli ultimi tre anni per risolvere la complessa situazione del TPL. Ha sottolineato che il Comune di Terni sembra non avere una comprensione adeguata di quanto sia stato fatto per affrontare la situazione e ha respinto con sdegno ogni accusa di ritardo da parte del Comune.
Ha sottolineato gli sforzi della Giunta regionale nel salvare la società Umbria Mobilità dal fallimento e nel rafforzarla, rendendola l’Agenzia Unica per la Mobilità. Melasecche ha dichiarato che entro dicembre 2023 la Regione avvierà il bando per il nuovo TPL, dimostrando così il progresso nella gestione del trasporto pubblico nella regione.
Rischio economico conseguente alla perdita del risparmio fiscale
L’Assessore ha evidenziato il rischio economico derivante dall’uscita di Terni dal sistema regionale, sottolineando che ciò comporterebbe la perdita del risparmio fiscale garantito dalla gestione unitaria dell’Agenzia Regionale. Questa scelta metterebbe anche in difficoltà altri Comuni, compresi quelli della provincia di Terni, poiché richiederebbe una revisione dell’intera architettura del bando in corso di definizione.
Rischio tecnico e danno organizzativo
Melasecche ha sottolineato che un piccolo lotto di servizi gestito autonomamente da parte del Comune di Terni avrebbe le stesse difficoltà organizzative della gara regionale, richiedendo interazioni complesse con vari attori del settore. Ha anche sottolineato che la Regione integra il Fondo Nazionale Trasporti con il proprio bilancio per garantire un equilibrio tra domanda e offerta e una futura digitalizzazione.
Gestione decentrata: rischio perdita risorse del Fondo Nazionale Trasporti
L’Assessore ha evidenziato che la gestione decentrata dei servizi di TPL comporterebbe una riduzione delle risorse per il trasporto pubblico locale destinato all’Umbria, con conseguenze da valutare.
Applicazione delle procedure previste dalla DGR 1295 del 07/12/2022
Melasecche ha indicato che se il Comune di Terni decidesse di gestire autonomamente i propri servizi, dovrebbe rimodulare al ribasso la quantità dei servizi offerti ai cittadini o aumentare la propria quota di contribuzione per il servizio, trovando risorse aggiuntive.
Servizio scollegato dal resto delle tratte regionali e intercomunali
Ha evidenziato il rischio di una gestione separata da parte di Terni, sottolineando che ciò potrebbe portare a servizi scadenti e confusione nei servizi urbani, con costi duplicati.
Revoca della Delibera di adesione al protocollo d’intesa
Melasecche ha sottolineato che il Comune ha già firmato il protocollo d’intesa, assumendo doveri e responsabilità, e che qualsiasi modifica a questa decisione comporterebbe conseguenze legali.
Parco del materiale rotabile
Ha indicato che gli autobus finanziati dalla Regione sono vincolati a favore di essa, e il Comune di Terni dovrebbe valutare la disponibilità di autobus se decidesse di gestire autonomamente i servizi.
Disposizioni della L.R. 37/98 e s.m.i.
Melasecche ha evidenziato che la legge regionale assegna all’Agenzia Unica per la Mobilità il compito di procedere alla gara regionale per i servizi minimi, finanziati dal Fondo Nazionale Trasporti tramite la Regione. Saltare questo percorso comporterebbe costi aggiuntivi per il Comune.
In conclusione, l’Assessore Melasecche ha espresso la contrarietà della Regione alla decisione del Comune di Terni, sottolineando l’importanza di basare l’azione politica su correttezza, trasparenza e rispetto, e invitando al dialogo costruttivo. Ha respinto le minacce e le polemiche, sottolineando l’importanza di lavorare insieme per il bene della comunità.

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