Morte Franco Venanti, le parole appassionate del sindaco Romizi

Il primo cittadino è rimasto molto colpito dalla morte del Maestro

Morte Franco Venanti, le parole appassionate del sindaco Romizi

Morte Franco Venanti, le parole appassionate del sindaco Romizi


Morte Franco Venanti – Non ho mai concepito l’arte a tema esclusivo, ma sfoghi molteplici. Ceno, s’imboccano, volta per volta, strade diverse. Anche percorrendole sino in fondo, ci si può fermare sul ciglio per curiosare vie traverse. Altrimenti ci si annoia o si diventa matti.

Franco Venanti


Da queste sue parole possiamo percepire l’essenza di Franco Venanti. Un’intelligenza vivace. Un’anima artistica. Una personalità eclettica e sfaccettata. Una mente aperta e curiosa. Pronto a fermarsi “sul ciglio per curiosare vie traverse”. Perché un talento assoluto come il Maestro è sempre assetato di sapere.


Con la sua Associazione Culturale Luigi Bonazzi, fondata nel 1963 insieme a Gerardo Dottori, al fratello Luciano e ad altri intellettuali perugini, ha promosso e organizzato numerose attività e iniziative culturali, arricchendo immensamente la nostra città. Perché il legame tra Perugia e il Maestro era profondo, intenso, prova ne è la sua arte così come la sua attività politica che ha vissuto persino nelle vesti di consigliere comunale.


Oggi la nostra comunità si ritrova più povera. Immaginare questa città senza Venanti è difficile. Ci consola però la consapevolezza che la sua immensa eredità, intellettuale ed artistica, ci accompagnerà per sempre.
Grazie di tutto Maestro
Andrea Romizi

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