Perugia: al mare con braccioli, secchiello, Covisoc e tribunali
di Gianluca Drusian
Doveva accadere qualcosa come anticipato la scorsa domenica e qualcosa è successo. Nell’estate della retrocessione in serie C, delle contestazioni e dei possibili cambi societari, del progetto nuovo stadio Curi e delle tante polemiche in generale, nella serata di venerdì 30 giugno, a livello extracalcistico, qualcosa è intervenuto a cambiare lo stato delle cose.
Andiamo per ordine: la notizia del provvedimento della Covisoc di non ammissione al campionato di Reggina e Lecco per quanto riguarda la serie B ha continuato a mantenere aperta una ingarbugliata e combattuta querelle che continuerà a suon di carte legali e che potrebbe finire per interessare anche le sorti calcistiche del Perugia calcio.
Le motivazioni del provvedimento della autorità di controllo interna della Figc risiederebbero in presunte irregolarità nelle domande di iscrizione tali da aver motivato la decisione di tale organo federale.
A questo punto, il passo successivo che le società interessate dovrebbero sostenere e che hanno già preannunciato di voler fare, sarebbe il ricorso contro tale esclusione da proporre entro il 5 luglio davanti al Consiglio Federale della Figc. Consiglio che dovrà poi pronunciarsi entro la data del 7 luglio e, tutto finito? Neanche per idea perché per chi lo riterrà necessario vi sarà ancora la possibilità di poter ricorrere ad un altro organo ovvero il Collegio di garanzia del Coni il quale ha già fissato udienza per il 29 agosto prossimo.
Stante la situazione odierna, quindi, tanto la composizione dei campionati, la B soprattutto, quanto la definizione dei gironi della serie C (vi sono altre società coinvolte nella non regolarità delle iscrizioni tipo il Siena) diventano interrogativi destinati a portarsi avanti ancora nel tempo e che avranno un seguito almeno fino alla fine di agosto.
Tutto ciò in danno soprattutto per il Perugia calcio e dei suoi tifosi? Può darsi ma, senza voler fare della facile ironia, nel corso degli ultimi anni di era Santopadre non è che poi la creazione della squadra biancorossa non sia sovente stata fatta nel corso dell’ultimo giorno di mercato.
Ad oggi, di movimenti di giocatori né tanto meno di allenatori non se ne parla in nessuna testata giornalistica né nei siti web specializzati mentre di ritiro precampionato si è accennato come destinazione Pieve Santo Stefano senza tuttavia conferme definitive.
Ne consegue che, vivere nella incertezza, voluta o meno, architettata o meno che sia fa si che di campagna abbonamenti, di speranze e sogni della tifoseria non c’è spazio alcuno in quanto tutto ostaggio di una situazione che si intreccia tra decisioni dei tribunali federali, decisioni di vendita o meno del Perugia calcio e decisioni del Comune in merito al progetto nuovo Curi.
Tifoseria che, comunque, viene continuamente informata in maniera originale da parte di molti siti locali i quali sembrano voler fare a gara per chi arriva a scrivere per primo, a carattere cubitali: “il Perugia è di nuovo in serie B” oppure “adesso il Perugia ha un piede in b” e così via.
Ed ancora, da attento lettore oltre che informatore e sempre in un ottica di puro spirito giornalistico senza voler “condire” queste righe con messaggi subliminali di contorno (cioè senza voler arrivare a criticare chi non la pensa come uno vorrebbe) anche il modo con cui vengono comunicate le notizie in divenire sul progetto nuovo stadio Curi non aiutano a chiarirne gli aspetti, positivi e negativi, dello stesso.
Ma questa è Perugia, se così non fosse, non sarebbe quella di sempre ovvero, semplicisticamente ma nel tentativo di renderne in parte l’idea, un po’ brontolona e un po’ ribelle ma dove, almeno calcisticamente parlando, non si va mai in vacanza e non ci si annoia mai anche quando il 30 di giugno si va a cena con amici in centro e, inevitabilmente, si continua a parlare del Perugia, della sentenza della Covisoc e della possibile trasferta anche culinaria in quel di Recanati.
D’altra parte la tifoseria, la domenica allo stadio intona spesso una canzone che dice: “Sem Perugini che ce potem fà, sem gente allegra sem de sta città……!” (per chi conosce il brano, buona canzone).

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