Asilo lager, la maestra indagata ha anche un contratto part-time in un altro asilo

Asilo lager, la maestra indagata ha anche un contratto part-time in un altro asilo

La maestra indagata per maltrattamenti ai bambini ha un contratto part-time in un altro asilo al Trasimeno. Il Gip di Perugia ha disposto nei suoi confronti un divieto di avvicinamento alla struttura di Ellera di Corciano, ma di fatto nessuno ancora le proibirebbe di lavorare nell’altra scuola per l’infanzia. A riportare la notizia è la Nazione Umbria. La 47enne indagata lunedì avrà modo di chiarire la sua posizione davanti al giudice per le indagini preliminari ed è assistita dai legali Nicodemo Gentile e Daica Rometta.

L’inchiesta parte dalla denuncia di una maestra in servizio nell’asilo corcianese che racconta carabinieri di Corciano di avere assistito all’alimentazione forzata di una bimba affetta da autismo.

Uno dei vari episodi contestati fa rabbrividire. Tre bambini stanno facendo merenda quando uno dei piccoli – è scritto nelle carte – «mentre sta mangiando rifiuta uno dei bocconi».

La maestra oltre ad apostrofarlo pesantemente «lo spinge ed il bambino cade a terra battendo violentemente la nuca. A seguito di ciò il bambino inizia a piangere forte ma l’insegnante non solo rimane indifferente ma lo facendolo strisciare a terra al fine di fare posto a un’altra bambina che afferra per una gamba trascinandola davanti al fine di farle mangiare lo yogurt».

Una coppia aveva denunciato strani segni sul corpo del figlio di sette mesi, denuncia senza esito. Questo nel 2019. Le intercettazioni stavolta, secondo la procura, hanno confermato i sospetti nei confronti di almeno 7 bambini. I genitori, convocati dai carabinieri, erano all’oscuro di tutto.

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