Riscaldamento terrestre, ma cosa accadeva nel passato sulla Terra
di Gianni Porzi
Riscaldamento terrestre – Nel numero XXIV (del 1.887) del GIORNALE DI AGRICOLTURA – fondato nel 1864 a Bologna dal prof. F.L. Botter e diretto dall’Ing. Alessandro Ferretti – a pagina 489 è riportato un breve quanto interessantissimo articolo dal titolo “Storia del caldo”.
Il contenuto esatto di detto articolo è il seguente
- Nel 627 il caldo fu sì grande in Francia ed in Germania che le sorgenti si essiccarono e un gran numero di persone morirono dalla sete.
- Nel 870 il lavoro dei campi fu sospeso e i contadini che vollero continuarlo vennero colpiti quasi tutti da insolazione mortale.
- Nel 908 i raggi del sole furono tanto violenti che la vegetazione rimase interamente bruciata come sotto l’azione del fuoco.
- Nel 1.000 i fiumi si asciugarono, i pesci si putrefecero e ne risultò una peste.
- Nel 1.028 e nel 1.182 il caldo fu terribile; il Reno rimase a secco in quest’ultimo anno.
- L’Italia dovette sopportare un calore torrido nel 1.180 e tutte le raccolte furono letteralmente perdute.
- Alla battaglia di Béla nel 1.260 furono più gli uomini uccisi dal sole che dalle armi.
- Le estati del 1.277, 1.303, 1.304, 1.615 e 1.715 furono tremende.
- Nel 1.718 le botteghe ed i teatri si chiusero. Non cadde nemmeno una goccia di pioggia.
- Nel 1.779 il calore fu sì grande a Bologna che una quantità di persone rimasero soffocate.
- Nel luglio 1.793 il caldo divenne intollerabile; i legumi bruciarono sui loro steli e i frutti seccarono sugli alberi. In meno di un’ora la carne si decomponeva.
- Nel 1.822 il calore fu accompagnato da numerosi terremoti che causarono gravissimi danni nell’Alsazia.
- Il caldo successivo del 1.832 produsse il colera in Francia e 20 mila persone morirono nella sola Parigi.
- Le estati del 1.846, 1.850, 1.860, 1.870 e 1.874 furono particolarmente calde, ma non presentarono gli inconvenienti di quelle precedentemente citate.
Una domanda sorge spontanea :secondo gli ecologisti, gli ambientalisti, et similia, il cambiamento climatico, cioè il riscaldamento globale terrestre, non è causato dall’uso dei combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturale), cioèa seguito dell’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera? Ma, fino a prova contraria, negli anni sopra citati in cui ci fu un caldo terribile, tale da causare danni gravissimi alle persone (anche la morte per mancanza di acqua) come pure agli animali e all’agricoltura i combustibili fossili non venivano usati, se non dopo la prima rivoluzione industriale la quale peròè datata 1.760. Quindi le automobili, gli aerei non c’erano e le prime ciminiere delle industrie cominciarono a comparire dopo il 1.760. Come si spiegano pertanto quei cambiamenti climatici così drammatici che furono registrati già 1.200 anni fa? Oppure sono notizie false, cosa che non credo assolutamente.
[su_panel border=”4px solid #b7b3b3″ shadow=”6px 4px 10px #e3e0e0″ radius=”17″ text_align=”center”]Se poi torniamo indietro di alcune centinaia di milioni di anni vi furono ben 4 glaciazioni (secondo alcuni addirittura 5) e l’ultima,che risalirebbe a circa 10/12.000 anni fa, i ghiacciai avevano invaso la valle dell’Adige ed erano arrivati in fondo alla valle.Cioè la terra ha subito un alternarsi di raffreddamenti e riscaldamenti.[/su_panel]
Ma i “gretini”, cioè i seguaci di Greta Thunberg, fanno quotidianamente del terrorismo,tant’è che vorrebbero abolire l’uso dei combustibili fossili – per non parlare poi del nucleare -e produrre energia elettrica dall’eolico e dal solare, nonché far funzionare le auto con batterie invece che con benzina o gasolio.Ha ragione l’On. Giancarlo Giorgetti quando dice che con le auto elettriche consegniamo l’industria automobilistica alla Cina perché è tra i maggiori produttori non solo di batterie per auto, ma anche di pannelli fotovoltaici. Questo vuol dire volerfarci del male.

Non sapevo ma me lo immaginavo