Fratelli d’Italia di Perugia, un 28 per cento senza precedenti
Fratelli d’Italia – Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, a distanza di qualche giorno dalle elezioni politiche, commenta con estrema soddisfazione i risultati ottenuti dai propri rappresentanti sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica. “Abbiamo raggiunto una percentuale, 28 per cento, senza precedenti” sottolinea Riccardo Mencaglia, Coordinatore perugino “frutto di anni di impegno, coerenza, umiltà e militanza, principi che noi di Fratelli d’Italia abbiamo sempre considerato questi come capisaldi nelle nostre azioni e nelle azioni della nostra leader, Giorgia Meloni.”
“Voglio personalmente ringraziare” continua Mencaglia “tutti quelli che si sono spesi e impegnati per la buona riuscita di questa campagna elettorale, partendo da tutti i nostri candidati, coloro che sono stati eletti e coloro che hanno speso le loro energie e la loro credibilità personale e politica, i membri del Coordinamento comunale, i ragazzi di Gioventù Nazionale e infine i nostri rappresentanti di lista, che hanno difeso fino all’ultimo ogni singolo voto.
Grazie infine a tutti i perugini che hanno saputo cogliere l’impegno di Fratelli d’Italia. Vivere il territorio, vivere in mezzo alla sua gente, ascoltare ed essere ascoltati; questo è il nostro modo di sentire la politica.”
La nota si conclude infine con un augurio di “buon lavoro ai nostri rappresentanti, Franco Zaffini, Emanuele Prisco e Antonio Guidi; ed ora, nei territori, si continua con il lavoro, con la passione di sempre, a testa bassa e con la massima dedizione.”

Dove sono i “tromboni” di sinistra che gridavano al pericolo sociale, alla fine della democrazia e tante altre stupidaggini nel caso avesse vinto la On. Meloni? Secondo loro sarebbe arrivato il diluvio universale, l’Italia sarebbe piombata in una pericolosa “dittatura strisciante” e sarebbe stata isolata da tutti i Paesi democratici, i mercati avrebbero punito l’Italia, ecc., ecc., ecc. Ricordare tutte le stupidaggini che sono state dette non è cosa facile. Comunque, quel diluvio di sciocchezze, per non dire idiozie, evidentemente è stato una sorta di boomerang per la sinistra. D’altra parte basterebbe ricordare cosa prevedeva Severgnini prima che l’Inghilterra votasse per l’uscita dall’Europa. Cari “tromboni” state tranquilli perchè le vostre catastrofiche previsioni non si avvereranno, stante anche il fatto che non ne azzeccate una. Pensate piuttosto al vostro risultato elettorale che dimostra chiaramente che la vostra credibilità va riducendosi perché gli italiani sentono il bisogno, oggi più che mai, che ci sia un governo politico (votato) che difenda gli interessi degli Italiani, come fanno i francesi e i tedeschi, e si faccia carico seriamente dei ceti più deboli, cioè si occupi del “sociale” e non solo dei diritti civili che sono già garantiti dalle Leggi vigenti. Oltre alle numerose aziende, molte famiglie sono in gravi difficoltà e quindi hanno bisogno di essere aiutate non a parole, ma con i fatti. Forse è proprio perché la Meloni è nata e cresciuta nel quartiere Garbatella, e non ai Parioli, che i “salottieri radical chic”, con l’alterigia che li contraddistingue, non la ritengono all’altezza. Provano un certo fastidio che, nonostante non faccia parte della “Roma bene”, sia arrivata dove è arrivata solo ed esclusivamente per i propri meriti e non perché figlia di o nipote di. Anzi, è stata non solo osteggiata, ma a volte anche offesa, per la rabbia repressa, frammista a invidia, che sarebbe potuta diventare, la prima donna in Italia, Presidente del Consiglio.
Alcuni ben noti “tromboni” (i più attenti sapranno a chi mi riferisco) durante la campagna elettorale dissero che se avesse vinto la Meloni avrebbero lasciato l’Italia. Ebbene nessuno li obbliga a mantenere le promesse fatte, anche perché siamo abituati a “sparate” di questo tipo finite poi nel nulla, ma se fossero mai persone coerenti e intellettualmente oneste avrebbero già prenotato i biglietti per andare in altri Paesi e nessuno, penso, sentirebbe la loro mancanza, in particolare il sottoscritto. Forse l’unico che invece abbandonerà per la seconda volta l’Italia è Letta che potrebbe tornare nella “grandeur francese”. E in questo caso devo ammettere che sarei un po’ preoccupato perché alle prossime elezioni non vedo chi potrebbe aiutare la Meloni tanto quanto è riuscito a fare Letta al quale va un mio sincero ringraziamento.