Elezioni suppletive e Coronavirus presentato esposto in procura
In questi giorni di allarme totale per la tutela della salute pubblica, con gli Ospedali e il sistema sanitario nazionale in forte difficoltà per contenere l’epidemia in corso, in Umbria è stato deciso di non sospendere la tornata elettorale di domenica 8 marzo, mettendo a rischio la pubblica salute e la incolumità dei cittadini e degli addetti alle operazioni elettorali.
Nei giorni scorsi è stato, giustamente, sospeso il voto per il referendum del 29 marzo a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio in merito alle misure urgenti per il contenimento della diffusione del virus Covid-19, il cosiddetto Coronavirus.
Sono state chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, culturali e sportivi, i viaggi, chiusi i musei, le pinacoteche.
Non ci risultano chiare le ragioni per cui non è stato sospeso il voto per le elezioni suppletive del Senato della Repubblica che si svolgono oggi domenica 8 marzo in circa 60 Comuni dell’Umbria, considerati i diversi casi di contaminazione riscontrati dalle autorità sanitarie su tutto il territorio umbro.
Per questo motivo è stato presentato un esposto/querela alla Procura della Repubblica di Terni tramite la Stazione dei Carabinieri di Terni, esposto firmato da un gruppo di cittadini ternani e umbri, ai quali appare fortemente leso il diritto dei cittadini di recarsi alle urne e non viene garantita la normale affluenza ad un appuntamento elettorale.

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