Umbria Jazz, Carlo Pagnotta attacca il comune, replica sindaco Romizi. Il Comune di Perugia tiene in grande considerazione “Umbria jazz”, consapevole del valore culturale e dell’indubbio ritorno di immagine ed economico che la città ha grazie alla manifestazione. Uj e Perugia sono ormai complementari, la prima per i tanti benefici, in parte già elencanti, che produce al capoluogo, la seconda per lo straordinario ed unico palcoscenico che mette a disposizione. Al tempo stesso l’Amministrazione, ancor di più in questo difficile momento congiunturale, deve essere in grado di gestire ed utilizzare al meglio le proprie risorse. Va considerato che se è vero che il contributo ad Uj è di 50mila euro annui, è altrettanto vero che l’impegno economico del Comune, in termini di servizi, fondamentali per la riuscita dell’evento, è almeno di tre volte tanto. Questo oltre ai 50 mila euro dati dall’Assessorato alla Cultura per la stagione del Jazz Club e per le Clinics.
Per ciò che riguarda Perugia 1416, per la quale l’Ente, visto che si tratta della prima edizione e di conseguenza più bisognosa di sostegno, ha investito in questo anno 100 mila euro, diventa difficile un confronto visto che le due manifestazioni presentano caratteristiche e obiettivi diversi. La rievocazione, infatti, oltre che culturale ha un valore sociale, puntando al rafforzamento del rapporto tra cittadini e tra quartieri, e rispondendo, dunque, ad altro tipo di esigenze.
Il Comune conferma e ribadisce, come già detto, l’interesse e l’impegno nei confronti di Uj, evento di grande prestigio, la cui storia si sposa ed intreccia con quella della città. E’ per questo che siamo come sempre a disposizione per qualsiasi costruttivo confronto.

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