Progetto Cuore, Perugia città cardioprotetta, presentata l’iniziativa

Il consigliere Carmine Camicia, firmatario dell’odg approvato recentemente in Consiglio Comunale sul progetto Cuore, ha presentato questa mattina, in una conferenza stampa, l’iniziativa, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Leonardo Varasano, del Presidente della IV Commissione Michelangelo Felicioni e di tutti i partners coinvolti.

Il consigliere di F.I. ha comunicato che il percorso seguito dall’odg è stato condiviso dall’intera maggioranza ed ha espresso rammarico per il fatto che l’opposizione ha deciso, in Consiglio Comunale, di astenersi, nonostante il progetto sia fondamentale per la città.

“Si tratta di un progetto ambizioso – ha commentato – che abbiamo il piacere di presentare insieme a tutti i soggetti che hanno deciso di appoggiarlo (Regione, Asl, Federfarma, Afas, Assoc. Amici del Cuore – diabete, Cives). Riteniamo che si tratti di un’iniziativa nobile, che l’Amministrazione Comunale potrà realizzare in modo virtuoso, ma senza bisogno di spendere alcuna risorsa grazie al contributo dei partners e dei volontari”.

Camicia ha riferito che il 118 avrà in mano la cabina di regia di tutto il progetto ed ha rivolto un invito a tutti coloro che hanno presentato iniziative similari ad unirsi al fine di ottimizzare il sistema sotto l’egida di personale esperto e formato, come è quello sanitario.

Il consigliere di F.I. ha ricordato che ormai da qualche tempo sono disponibili corsi di formazione organizzati dalla Asl per formare non solo il personale “tecnico”, ma anche i cosiddetti “laici”, ossia i semplici cittadini, creando una rete di persone in grado di intervenire per prestare i primi soccorsi.

“Questo progetto, che ha come capofila il Comune di Perugia, ma anche Regione, Asl, Federfarma, Afas e tanti altri enti, prevede che l’azienda sanitaria, dopo l’opportuno espletamento dei corsi di formazione, invii gli elenchi dei soggetti abilitati al 118.
Il 118, nei casi di emergenza, potrà contattare il cittadino abilitato più vicino al luogo della chiamata che, utilizzando le tecniche apprese ed eventualmente anche i defibrillatori presenti nelle colonnine, potrà prestare il primo soccorso in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Ciò potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte”.

Pur avendolo definito ambizioso, Camicia ha precisato che tecnicamente il progetto è anche molto semplice e potrà vedere la luce nella sua integrità solamente mettendo insieme il contributo di tutti. Ovviamente era importante dare avvio a questa iniziativa che poi, nel tempo, potrà essere perfezionata.
“Credo che il progetto cuore ci consentirà di trasformare Perugia in città cardioprotetta, ossia una città nella quale vi sono le strutture adatte per garantire la salute e la sicurezza dei cittadini”.

Il rappresentante di Federfarma ha preannunciato che la sua associazione contribuirà fattivamente al progetto, in cui crede fermamente, posizionando in tutte e 35 le farmacie private aderenti dei defibrillatori, nonchè finanziando i corsi di formazione.

Il Direttore Generale di AFas Cerquiglini ha parlato di un progetto che merita un plauso, perchè consentirà di rendere più sicura la città. Anche le farmacie pubbliche contribuiranno all’iniziativa facendosi carico dei costi della formazione e installando i defibrillatori nelle proprie sedi.

I complimenti a Camicia, in quanto promotore e fautore di questa iniziativa lodevole, sono stati rivolti dal Presidente del Consiglio Comunale Leonardo Varasano, il quale ha ricordato che in buona sostanza l’intera assise cittadina ha inteso far proprio l’odg, con l’obiettivo di dare un’immagine diversa della città rispetto alle criticità del passato.
“Credo che ci sia bisogno, in un momento di difficoltà economiche per tutti gli Enti pubblici, di sopperire alla carenza di risorse con iniziative come questa; credo infatti che anche se si riuscisse a salvare una sola vita, tutti noi avremmo raggiunto un grande risultato.

Il nostro obiettivo, collegato al progetto, vuole essere quello di lanciare un messaggio nuovo: Perugia non è più la città della droga, come troppe volte è stata descritta in passato, ma è una città aperta agli studenti, è una città cardio-protetta, è una realtà vicina ai propri cittadini ed impegnata nel sociale: In sostanza è una città che vuole recuperare la propria dignità”.
Anche Michelangelo Felicioni ha ringraziato Camicia per l’iniziativa, sottolineando di aver subito creduto nel progetto.

Nel dettaglio il progetto cuore, sulla base dell’odg approvato in Consiglio Comunale, prevede di collocare in punti strategici della città (stadi, stazioni, centri commerciali, ecc.) delle colonnine con il defibrillatore, ma anche di collocare sui mezzi di soccorso e pubblici (es. auto della polizia municipale, auto delle forze dell’ordine, taxi) i defibrillatori, così da creare una rete. Inoltre, come accennato in sede di presentazione del progetto, è prevista la possibilità di effettuare corsi di formazione, in collaborazione con la asl, rivolti non solo al personale medico-sanitario, ma anche ai cittadini ed alle associazioni richiedenti.

Al termine dell’incontro il personale del Cives (coordinamento infermieri volontari per l’emergenza) ha effettuato una dimostrazione pratica sull’utilizzo delle tecniche di soccorso e del defibrillatore.

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