Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno dato vita ad un presidio di protesta e solidarietà a Perugia, sotto la prefettura, dopo gli attacchi subiti dai lavoratori e dai sindacalisti a Roma, durante la manifestazione pacifica dei lavoratori Ast.
“Siamo stati ricevuti da un rappresentante del Prefetto – ha spiegato Renzo Basili della Cgil; rispetto alle questioni dell’Umbria che la caratterizzano dopo 7 anni di crisi, in 165 vertenze, oltre a quella della Merloni, c’è questa dell’Ast per noi è fondamentale per l’Umbria, ma è importante per la Nazione in termini di siderurgia”.
“Questo aspetto il governo lo deve prendere in mano, il governo Renzi deve responsabilmente chiarire con la Germania l’aspetto della multinazionale in questo momento proprietaria dell’AST di Terni che vuole fare questa operazione di taglio degli organici, ma non è solo il taglio degli organici, significa spegnere una linea produttiva e ridimensionare un’attività di pregio che la fabbrica fa. L’AST di Terni produce acciaio speciale è una produzione importante. Per questo noi abbiamo fatto questo presidio e continueremo la nostra azione insieme ai lavoratori per la difesa dei posti di lavoro e per la difesa della AST di Terni”. Ha concluso il rappresentante della Cgil.
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