E’ in Umbria per alcuni giorni Martin Impelmans insieme con la moglie Wilma per definire con la provincia di Perugia una grande mostra di pittori olandesi e russi a Perugia.
Impelmans rappresenta l’organizzazione “Arte senza Frontiere” con sede a Ridderkerk in Olanda ma con ramificazioni in ogni paese europeo ed è artefice del felice gemellaggio artistico, culturale e gastronomico tra l’Olanda e la città di Norcia nato da un’idea del pittore spoletino Sergio Bizzarri.
L’ultimo atto di questo gemellaggio è stata la presenza della pittrice olandese Karin Touw alla Castellina di Norcia dal 1° di luglio al 21 settembre, che ha riportato in patria anche gli apprezzamenti e il successo della sua mostra nella capitale del tartufo nero.
Il prossimo appuntamento sarà ancora a Norcia in occasione della Mostra del Nero di Norcia a cavallo di febbraio e marzo con una esposizione di opere di un’altra artista olandese e poi nella terra dei tulipani nella prossima primavera.
In Olanda Norcia proporrà le sue eccellenze gastronomiche e l’arte di Bizzarri, ormai cittadino onorario della città dopo la donazione al comune di 39 sue opere esposte in permanenza alla Castellina e il dono di un quadro, ricco di significati, al locale comando dei Carabinieri.
Intanto è ancora viva l’eco del successo delle 20 opere della Touw, alcune delle quali acquistate da collezionisti italiani, che raccontano la sua arte particolare “frutto dell’incontro di processi naturali e storici trasferiti su un piano trascendente.”- si legge nella brochure – “La pittrice si ispira agli affreschi erosi e all’architettura antica tipica del mediterraneo e in particolare dell’antico Egitto, creando uno stile unico con l’applicazione di strati di ocre naturali, fino a 12, e imprimendo decisi colpi di coltello o ricorrendo alla carta vetrata per dare profondità alle sue opere”.
Il sindaco di Norcia Alemanno, l’assessore alla cultura Giuseppina Perla e la direttrice del museo della Castellina, esprimendo giudizi altamente positivi sull’arte della Touw e sull’iniziativa del gemellaggio, hanno dato la completa disponibilità per continuare questi “contatti” e questi scambi che, oltre a creare un arricchimento culturale, danno concrete boccate di ossigeno al turismo e all’economia della Valnerina e dell’Umbria.

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