Andrea Liberati, M5s, 730 posti di lavoro in bilico in Umbria

La Giunta regionale non affronta bene queste gravi situazioni

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Andrea Liberati, M5s, 730 posti di lavoro in bilico in Umbria

“In Umbria, in questo momento, ci sono in totale oltre 730 posti di lavoro in bilico a causa delle vertenze e degli esuberi di Thyssen Krupp, ex Pozzi, ex Novelli, Perugina, Colussi e TerniEnergia. Dopo dieci anni di crisi economica ci troviamo dunque in una situazione molto grave, che potrebbe ulteriormente peggiorare in base alle stime delle associazioni degli agricoltori sugli effetti negativi della prolungata siccità”.

Lo ha detto, durante una conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni, il consigliere regionale Andrea Liberati (Movimento 5 Stelle). Aprendo l’incontro, a cui hanno partecipato anche parlamentari nazionali ed europei del M5S, Liberati ha voluto ricordare Gabriele Bartolini, l’imprenditore che si è ucciso all’interno della sua azienda di Umbertide. Andrea Liberati ha poi affrontato alcune delle situazioni più drammatiche per i lavoratori umbri: “Alla Ast di Terni le relazioni sindacali sono interrotte, cosa che non accadeva da anni, perché l’azienda ha deciso di licenziare almeno 40 impiegati.

La Thyssen Krupp ha già annunciato 18mila esuberi per i prossimi anni e non è chiaro se anche Ast sarà interessata. Non si capisce cosa vogliono fare i tedeschi con questa azienda e con la discarica di Pentima – Valle, sulla cui bonifica non esiste alcuna certezza. Abbiamo chiesto la convocazione in Commissione dell’amministratore delegato Ast, per fare chiarezza sulla situazione. Proporremo il riconoscimento anche a Ast Terni, Sgl Narni e Ogr Foligno del ‘beneficio amianto’, concesso a Torino, Trieste, Dalmine e Piombino. Centinaia di lavoratori – ha spiegato Liberati – potrebbero avvalersi di questa misura ed andare meritatamente in pensione anticipata, essendo stati esposti all’amianto.

Presenteremo in settembre una mozione per chiedere alla Giunta di attivarsi con il Governo al fine di ottenere questo beneficio per i lavoratori”. “Invece il riconoscimento dell’area di crisi complessa per Terni – ha aggiunto Liberati – rischia di portare finanziamenti a pioggia che andranno ad alimentare nuovi clientelismi.

Abbiamo chiesto un incontro in Commissione con sindacati e associazioni datoriali sugli esuberi annunciati da TerniEnergia: un disastro a cui bisognerà fare fronte, che potrebbe culminare con la delocalizzazione dell’azienda stessa”. “Restiamo molto perplessi – ha concluso il capogruppo pentastellato – dal modo in cui la Giunta regionale affronta queste vicende: nell’ultima seduta dell’Assemblea legislativa, il 2 agosto, nessun assessore è riuscito a fornire risposte alla nostra interrogazione sulle crisi occupazionali di Perugina ed ex Novelli”.

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