Perugia e Salernitana, per Grifo ultima occasione, 3 punti per non rischiare

 
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Perugia e Salernitana, per Grifo ultima occasione, 3 punti per non rischiare

Perugia e Salernitana, per Grifo ultima occasione, 3 punti per non rischiare

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Ora o mai più. Perugia al bivio: o vince e ritorna a colorare di rosa il suo futuro o finisce ancora più in basso nel tunnel più nero della disperazione. Lo stesso Serse Cosmi rischia, se non la panchina (ma con la dirigenza biancorossa bisogna restare sempre con la guardia alzata), quanto meno la reputazione. Chiamato dallo stesso presidente dopo l’esonero a sorpresa di Massimo Oddo, il tecnico perugino doc si é ritrovato tra le mani una squadra più debole, più fragile, più impalpabile di quanto, probabilmente, si sarebbe aspettato. E per di più senza gli auspicati “aggiustamenti” del mercato di gennaio.

“Ci tireremo fuori”, ha assicurato dopo l’ultima sconfitta Cosmi, al quale la grinta non manca di certo (oggi sarà la sua panchina numero 800 in carriera). Di sicuro ci proverà con tutte le sue forze, con tutta la sua esperienza, con tutto il suo cuore. Che la truppa lo segua, questo particolare, non secondario, é tutto da verificare.

L’aspetto triste di questa giornata che, comunque vada si annuncia storica, é che si giocherà in uno stadio vuoto, nel silenzio che tanto affascina Santopadre. Una partita senza tifosi e per pochi intimi. Un handicap in più per i grifoni, che hanno lavorato lontano da Perugia e dalla famiglia in quel di Cascia, tra i monti della Valnerina. Dal “romitorio” filtrano poche notizie. Si scopre che ieri é stato festeggiato dal gruppo Pietro Iemmello, che ha compiuto gli anni (28). Questa stagione per l’attaccante si é rivelata la migliore in B (17 gol in 20 gare, più del doppio del suo primato personale precedente: 7 reti con 26 presenze nel Foggia) e titolo di capocannoniere. Scontato ipotizzare un suo utilizzo in avanti. Meno facile indovinare chi gli verrà messo a fianco: i candidati sono quattro e cioé Falcinelli che porta in dote la sua peruginità, la generosità e la corsa; Melchiorri che reca la tecnica ed il suo fiuto del gol; Capone che offre la sua genialità pronta a sbocciare da un momento all’altro; Buonaiuto che porge il suo dinamismo e le sue serpentine.

Probabile che, in difesa, rientri capitan Rosi sulla destra della difesa a tre (con Sgarbi e Rajkovic centrali). Sui quinti non dovrebbero maturare sorprese: Mazzocchi a destra e Di Chiara a sinistra partono in pole.

Per fornire della indispensabile fisicità ma anche di tecnica il centrocampo, in mediana potrebbe ripresentarsi Carraro, mentre Falzerano (il migliore dei suoi nell’ultimo turno) e Greco potrebbero spuntarla sugli altri in lizza quali mezzali.

Con la Salernitana si profila uno scontro senza remore. All’ultimo sangue. Se il Perugia insegue la vittoria per evitare la lotta caotica nei bassifondi, i campani col successo mirerebbero in alto. Molto in alto.

La squadra di Giampiero Ventura, sesta in classifica, a quota 42 con un colpaccio corsaro potrebbe addirittura irrompere nella griglia delle prime cinque, in questo turno. E le frecce all’arco del tecnico, carico di esperienza e che ha girato l’Italia intera ed ha guidato la stessa nazionale azzurra per lui sarà la panchina 1.070), non mancano, anche se resteranno fuori uomini del peso di Djuric, Lombardo e Di Tacchio (un ex): gli attaccanti Jallow, Cerci, l’esterno Kijne, in regìa Dziczek.

Probabile formazione:
Perugia: Vicario; Rosi, Rajkovic, Sgarbi; Mazzocchi, Falzerano, Carraro, Greco, Di Chiara; Iemmello, Falcinelli. All.: Cosmi.
Salernitana: Micai; Karo, Migliorini, Jarisznski; Cicerelli, Akpa Akpro, Dziczck, Kijne, Lopez; Cerci, Gongo. All.: Ventura.

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