La Nazionale di calcio a 5 con diabete parte da Perugia

La Nazionale di calcio a 5 con diabete parte da Perugia

Ricevuta in Comune prima della partenza per Varsavia

La Nazionale di calcio – La Nazionale italiana di calcio a 5 composta da atleti affetti da diabete di tipo 1 ha ricevuto l’omaggio del Comune di Perugia prima della partenza per la Polonia. A salutare la delegazione, in partenza per Varsavia dove prenderà parte alla “Insulin on Board Cup 2025”, è stata la sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha accolto giocatori e rappresentanti dell’associazione AGD Umbria a Palazzo dei Priori.

Il team, che rappresenta un progetto sportivo e formativo unico in Italia, è pronto a partecipare al torneo internazionale in programma nel fine settimana nella capitale polacca. L’evento sportivo è promosso dalla fondazione polacca “Fundazia Cukrzyca” e vede la partecipazione di squadre formate da giovani con diabete di tipo 1 provenienti da più Paesi europei.

Lo scorso anno la selezione italiana era stata premiata come squadra più competitiva. Quest’anno la formazione mira a ottenere un ulteriore riconoscimento, ma al di là dei risultati agonistici, il valore dell’iniziativa risiede nel suo significato educativo e sociale. La possibilità per questi giovani di confrontarsi su un campo internazionale, in un contesto sportivo, rappresenta un passo avanti nella costruzione dell’autonomia personale e della gestione consapevole della patologia.

La Nazionale di calcio

Il progetto è promosso da AGD Umbria, associazione impegnata da anni a sostenere bambini e ragazzi affetti da diabete attraverso iniziative di educazione terapeutica, attività sportive e percorsi di accompagnamento alle famiglie. La squadra che parteciperà alla competizione è composta da atleti provenienti da diverse regioni italiane: Samuele Rampino e Andrea Villani dalla Puglia, Cristian Venier dal Friuli Venezia Giulia, Neri Cortigiani dalla Toscana. A rappresentare l’Umbria ci saranno Michele Fucina da Terni, insieme a Roberto Lucarelli, Sami Kalboussi, Giacomo Tavani e Andrea Natalizi da Perugia.

Andrea Natalizi, oltre a essere uno dei giocatori, ricoprirà anche il ruolo di medico della delegazione. Già attivo in AGD Umbria in passato come tutor, oggi partecipa in veste sanitaria, assicurando il monitoraggio e l’assistenza per tutta la durata della trasferta. Con lui, Enrico Piano, vicepresidente dell’associazione, e l’interprete Bahar Zad Behtooi, socia AGD, completano il gruppo che accompagnerà i ragazzi in Polonia.

Durante l’incontro istituzionale, la sindaca Ferdinandi ha sottolineato il valore della presenza della squadra in municipio, definendolo un gesto simbolico di riconoscimento per il coraggio e l’impegno dei giovani atleti. La loro esperienza, ha evidenziato l’amministrazione comunale, rappresenta un esempio di come lo sport possa diventare uno strumento di crescita individuale e collettiva, capace di trasformare le difficoltà in risorse.

La Nazionale di calcio

Anche l’assessore allo sport Pierluigi Vossi ha ribadito il sostegno dell’amministrazione alla squadra, evidenziando come il calcio a 5, per questi ragazzi, sia molto più che un’attività agonistica: una vera palestra di vita, che contribuisce alla costruzione di competenze relazionali, responsabilità e autostima.

Il progetto si inserisce nel quadro delle attività di empowerment giovanile che AGD Umbria promuove, puntando sulla diffusione di uno stile di vita sano, sulla consapevolezza della propria condizione e sulla possibilità di vivere esperienze inclusive, al pari dei coetanei. L’occasione rappresentata dal torneo di Varsavia consente ai partecipanti di uscire dai confini regionali e nazionali, misurandosi con realtà differenti, ma accomunate dalla stessa sfida quotidiana nella gestione della malattia.

In conclusione della cerimonia, AGD Umbria ha rivolto un ringraziamento alle famiglie, ai volontari, agli operatori sanitari e agli sponsor che hanno reso possibile la partecipazione della squadra alla competizione. Una rete di collaborazione e sostegno che ha permesso ai giovani atleti di affrontare con entusiasmo e preparazione questa nuova avventura. La trasferta in Polonia, oltre al valore sportivo, conferma l’efficacia di un modello di inclusione basato sul lavoro di squadra e sul superamento degli ostacoli attraverso la condivisione.

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