Il Perugia fuori dalla Coppa Italia, l’Arezzo passa al Curi per due a uno
di Gianluca Drusian
L’Arezzo vince al Curi per due ad uno il derby bis a distanza di pochi giorni da quello di campionato e manda fuori dalla competizione definitivamente il Perugia. Addio, quindi, per la formazione allenata da mister Zauli a possibili “tituli”da custodire all’interno della bacheca del Museo biancorosso ma, soprattutto, addio alla possibilità di entrare nei play-off di serie C dalla finestra piuttosto della porta principale.
La posizione di classifica dei Grifoni, infatti, allo stato attuale non sembra garantire la eventualità di un inserimento biancorosso tra i pretendenti alla serie B e la Coppa Italia di categoria avrebbe potuto rappresentare una interessante opportunità alternativa. Fuori dalla Coppa, pertanto, il Perugia al termine di una gara che l’Arezzo ha meritatamente vinto per prestazione ma, soprattutto per approccio iniziale alla gara.
La formazione di Troise, in ritiro punitivo dal momento del ritorno ad Arezzo dopo la scoppola rimediata al Curi venerdì scroso, ha dimostrato in primo luogo, per volere del tecnico amaranto, di voler scendere in campo con pochi cambi e con molti titolari.
Tre le sostituzioni operate da Troise con Damiani al posto di Mawuli, Santoro al posto di Pittarello e Ogunseye al posto di Gucci e con Guccione riportato sull’esterno a destra con il compito di far male su quel fianco sinistro dei Grifoni.
Sette, al contrario, sono stati i cambi proposti da mister Zauli che ha, praticamente smembrato la squadra di campionato e messo così l’intero assetto tattico in condizioni di non poter trovare soluzioni e risposte alle sollecitazioni provenienti dalla foga e dalla pressione iniziale amaranto.
Tanto è vero che, nei primi venti minuti di gioco, la palla ha stazionato in maniera univoca all’interno della metà campo biancorossa con l’Arezzo che sembrava squadra che avrebbe fatto un solo boccone del malcapitato Perugia.
E così è stato perché, dopo un primo tentativo aretino fallito al 5′, l’Arezzo si portava in vantaggio con Ogunseye al 14′ il quale approfittava astutamente di un errato disimpegno difensivo del giovane Morichelli, una tra le novità di Zauli della serata.
Lo stesso attaccante aretino, al minuto 17 riusciva a portare a due le reti ospiti con un colpo ravvicinato che seguiva una azione corale amaranto con cross dalla sinistra di Coccia, sponda di testa in area piccola di Renzi e colpo risolutivo finale di Ogunseye.
Si svegliava il Perugia al 20’con Torrasi che, da fuori area, raccoglieva una corta respinta della difesa e, con un tiro deviato, mandava la sfera ad imbattersi sulla traversa della porta difesa dal portiere ospite.
Da qui alla fine del tempo seguiva una pressione territoriale del Perugia che, però, non arrivava a produrre occasioni importanti nè tantomeno reti.
Nel secondo tempo, dopo il subentro di Di Maggio e Mezzoni per Morichelli e Palsson (negativa la prova del primo e sufficiente quella dell’islandese che non meritava la sostituzione), il Perugia riusciva a tenere bene il campo pur senza riuscire mai ad impensierire la arzilla formazione toscana.
Il subentro successivo tanto di Sylla che di Matos per Lisi e Torrasi non si sono comunque dimostrati in nessun caso risolutivi mentre l’Arezzo, in fase di contropiede, in più di una occasione aveva la possibilità di arrotondare il risultato.
La rete di Matos su rigore arrivava comunque a tempo scaduto ma non non incideva in nessun modo sul risultato finale che faceva contenti soltsnto gli almeno duecento tifosi del Cavallino arrivati di mercoledì sera a Perugia.
Tifosi che, se per l’Arezzo sono stati ripagati della loro fede e presenza, non altrettanto si può dire per quelli biancorossi praticamente assenti dal Curi per motivi i più ingiustificati possibili.
Continuare a vedere lo stadio Curi sempre quasi vuoto e chiuso per lavori secolari da dover ultimare ed iniziare per altri aspetti, è una sensazione di desolazione ma anche di rabbia nei confronti di coloro che, poi, improvvisamente, nelle occasioni dove c’è da feteggiare sono tutti nuovamente pronti a riempire gli spalti e godersi delle gioie del caso.
Ma tant’è così è il calcio così come la realtà fuori dai gradoni del Curi. Tuttavia, quanto alla mancanza di interesse generale che ruota oggi intorno a questo Perugia, anche le “opere” dei giocarori e dei tecnici stanno incidendo in maniera negativa.
Giocatori come Matos, Ricci, Lisi, Sylla ed anche giovani come Morichelli, Souarè Viti ed altri, nonostante i ripetuti tentativi di loro utilizzo da parte dei tecnici succedutisi sulla panchina biancorossa, non sono riusciti ancora a trasmettere qualcosa di serio e buono attraverso prestazioni che sono state prevalentemente al di sotto della sufficienza.
Anche l’esordio del portiere Albertoni non ha lasciato ricordi particolarmente rilevanti dell sue capacità.
Fatto sta che, per il Perugia, come detto in precedenza,, dopo aver mollato il suo “primo titulo”stagionale, ci sarà domenica da affrontare una trasferta di campionato a Sestri Levante nella quale i tre punti rappresentano tanto, veramente tanto per la tipologia dei cammino che il Grifone potrà e dovrà fare.
PROMOSSI: Di Maggio (entrato nella ripresa si è ripreso il pallino del centrocampo)-
BOCCIATI: Morichelli (non va’!).




















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